Il Tirreno

Muore il padrone, Garibaldi al canile

Il cane Garibaldi
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Il cane Garibaldi

L'animale era stato adottato da un cinquantenne un paio di mesi fa Dopo la scomparsa dell'uomo il meticcio è tornato in gabbia

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 MASSA. Garibaldi pensava di aver trovato la felicità quando quell'uomo era andato a prenderlo al canile. Lui, meticcio di due anni e mezzo, ormai aveva perso ogni speranza di essere adottato: alle spalle aveva una storia fatta di maltrattamenti, ma come tutti i quattro zampe rinchiusi in quelle gabbie quando vedeva un umano si sentiva felice. Per poi tornare triste quando capiva che non sarebbe stato lui il prescelto. E così quando aveva visto che quel cinquantenne voleva proprio lui aveva ripreso a mangiare, perfino a scodinzolare. Per qualche tempo la sua è stata una vita allegra: da aprile fino a giugno passava tutta la giornata con il suo padrone, che lo trattava come un re. In cambio di mangiare abbondante, lunghe passeggiate e tante carezze voleva un po' di compagnia. E Garibaldi lo accontentava, eccome. Si sedeva accanto a lui, lo seguiva ogni volta che si spostava da una parte all'altra della casa. E aveva perfino cominciato ad assumere gli stessi atteggiamenti di chi lo accudiva.  Un idillio fantastico, un'amicizia che qualunque cane e qualunque uomo vorrebbero avere. Se non che è tornata a farsi vedere la cattiva sorte. L'uomo si è ammalato e piano piano si è spento. L'unica sua consolazione, in quei brutti momenti, era proprio Garibaldi. Che gli è rimasto accanto fino all'ultimo. Qualche giorno fa il cinquantenne è stato portato al cimitero, Garibaldi è rimasto triste per tutto il giorno perché ha capito che quelle persone piangevano per la scomparsa del suo amico che lo aveva preso dal canile due giorni prima che venisse trasferito a Reggio Emilia.  Quella reclusione forzata adesso torna ad aleggiare come uno spettro su Garibaldi. Tempo un mese, se nessuno si farà avanti per adottarlo (i familiari del suo padrone non possono tenerlo), salirà su un furgone e verrà portato a Reggio Emilia. Come detto ha due anni e mezzo, è buonissimo e soprattutto di compagnia. È già abituato a stare al guinzaglio e può anche essere portato da persone anziane. Non ama i cani maschi, va d'accordo con le femmine. E soprattutto è molto affettuoso con i bambini. I volontari del canile fanno il tifo per lui e chiedono ai massesi di portarselo a casa. Per ulteriori informazioni potete chiamare Elisa al 3392695507.

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