Il Tirreno

«L'Asl abbandona un'inferma»

Anziani ai giardinetti
◗
Anziani ai giardinetti

Bagnone, sfogo del figlio di una 84enne: da 4 mesi aspettiamo l'infermiere di sostegno ma l'azienda dice che non ci sono soldi

2 MINUTI DI LETTURA





 BAGNONE. Il disavanzo che la Asl 1 Massa Carrara ha accumulato nel corso degli anni, è paragonabile a un sasso che lanciato in uno stagno forma onde concentriche, queste rappresentano i disagi che si propagano, come conseguenze, sul territorio. La carenza di fondi, risultato primario di questa situazione, rischia di incidere fortemente sui servizi di prima necessità e di assistenza, mettendo in difficoltà, non solo coloro che ne dovrebbero usufruire, ma anche i familiari, che si vedono impossibilitati a fornire adeguato sostegno, e che si trovano a fronteggiare ostacoli insormontabili.  Esempio lampante di questo disservizio si può trovare a Bagnone.  La storia di una 84enne inizia oltre 7 mesi fa: a seguito di una caduta la donna viene ricoverata nell'ospedale di Borgotaro, dove le diagnosticano la frattura dell'anca e del femore. La degenza dura oltre tre mesi e mezzo. Poi inizia il calvario, sia per la degente che per la famiglia. La donna, infatti, una volta tornata a casa viene giudicata idonea, dalla commissione dei servizi sociali, alla fruizione del servizio di sostegno sanitario. Un infermiere infatti dovrebbe essere messo a disposizione di coloro che sono ritenuti impossibilitati alla cura della propria persona.  Ma da oltre tre mesi nulla si è mosso, non ci sono state più comunicazioni da parte dell'Asl, e il tutto parrebbe finito nel dimenticatoio. In questo periodo l'anziana è stata accudita dalla figlia, che si è dovuta dividere tra la madre e la famiglia, generando un notevole stress sia psicologico che fisico. L'altro figlio ha provato più volte a contattare sia l'ufficio dei servizi sociali che la stessa direzione, trovando in entrambi i casi la medesima risposta: non ci sono i mezzi necessari per potere accedere al servizio.  «È uno scandalo - afferma l'uomo - e chi ci rimette sono coloro che ne hanno più bisogno».  Uno sfogo pieno di amarezza e sdegno, a cui fa eco anche l'onorevole Lucio Barani che afferma: «L'attuale situazione sta mettendo alla luce quelle che sono le conseguenze di un disastro a livello di bilancio, si sta perdendo di vista quello che è il reale compito della sanità, ovvero quello di sostenere le persone sole e colpite da disabilità».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa