Sicurezza
«L'albergo di Neri aveva bisogno di parcheggi»
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Lex sindaco Fabrizio Neri Il perito dell'accusa contesta il progetto dell'ex Comasca: scelta politica, non tecnica
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MASSA. «L'albergo della famiglia dell'ex sindaco Fabrizio Neri aveva bisogno di parcheggi, soprattutto dopo che era stato presentato il progetto di ampliamento (quattro camere e due suite, una piscina e una sala all'aperto)». A parlare è il perito nominato dal sostituto Rossella Soffio, l'architetto Roberto Maccabruni, per scoprire se i lavori di ampliamento lato mare della scuola dei Ronchi erano necessari oppure se il primo cittadino aveva fatto una variante al piano regolatore per un tornaconto personale. Maccabruni ha ripercorso l'iter del progetto di ampliamento della scuola dei Ronchi, dalla prima ipotesi relativa al lato monti (su aree comunali) alla definitiva che prevedeva l'estensione del plesso lato mare (su aree da acquisire). L'architetto ha anche sottolineato come la richiesta dell'albergo la Tavernetta sia giunta una settimana dopo l'approvaziuone della delibera che indicava una spesa di 950mila euro invece dei settecentomila ipotizzati in prima lettura. I duecentocinquantamila euro erano stati conteggiati come spesa per acquisire delle aree ma non erano state neppure indicate. Maccabruni ha anche contestato le giustificazioni date dagli uffici tecnici per respingere l'osservazione di una cittadina che giudicava inutile l'ampliamento lato mare della scuola; «Hanno detto che dovevano raggiungere un tot di metri quadri per ottenere lo standard imposto dalla Regione, ma le aree lato monti sono più grandi di quelle lato mare. Quindi la contestazione non sussiste. È stata una decisione politica ma l'hanno vestita da scelta tecnica». Scintille in aula tra il sostituto procuratore Rossella Soffio e l'avvocato di Neri Adriano Martini.
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