Il Tirreno

I commercianti: più Ztl in città

Claudio Figaia
<b>NOTTI D&#146;ESTATE. </b>Via Dante affollata
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NOTTI D’ESTATE. Via Dante affollata

«Chiudere via Alberica, via Cairoli e via Guidoni, ma aprire le piazze»

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 MASSA. Mentre amministrazione e associazioni degli operatori turistici decidono di costituire (vedi articolo sotto) un gruppo di lavoro per il rilancio del turismo, i commercianti del centro sferrano un attacco - non il primo - alla politica turistico-culturale dell'assessore Carmen Menchini. E lanciano anche una proposta per ridare ossigeno all'estate nel centro storico: allargare ma ri-modulare la Ztl serale dei fine settimana.  È Giuseppe Pieretti, di "Pane & Pomodoro" a fare da portavoce ai commercianti di via Dante e del resto del centro. «Chiudere piazza Aranci e piazza Mercurio ogni venerdì sera per un paio d'ore di spettacolini per i bimbi non è la cosa giusta. Noi crediamo che la soluzione ideale sia consentire il parcheggio nelle piazze, limitandone la chiusura solo a occasioni particolari, in modo da favorire l'accesso in centro. Viceversa, si dovrebbe allargare la pedonalizzazione a via Alberica, via Guidoni, via Cavour e la Conca, in modo da consentire alle attività di mettere tavolini all'aperto e per incentivare il passeggio. Il tutto, in una logica "modulabile", cioè studiando la Ztl in modo che possa essere adeguata di volta in volta alla programmazione dell'estate».  I commercianti, inoltre, spingono per la creazione di un "pass" che consenta ai titolari degli esercizi di parcheggiare nelle zone blu. «Non gratis, ma con un abbonamento annuale da concordare con il Comune».  Ma alla parte propositiva, Pieretti affianca una dura critica all'amministrazione. «Leggo che l'assessore Carmen Menchini si sforza di distinguere l'"ascoltare" i cittadini dall'"accontentare" clientele. Benissimo. Il problema è che la sua gestione della Cultura e del Turismo è priva di pianificazione e denuncia una mancanza di competenze specifiche. Il cartellone Cento Notti è un bluff, l'organizzazione delle manifestazioni estive è stata fatta senza una pubblicità adeguata. I turisti di Marina non sanno cosa c'è in centro. E, soprattutto, non c'è stato accordo con gli operatori, che avrebbero potuto suggerire idee e contributi e, magari, sponsorizzare di tasca loro alcune iniziative».  Oggi, insiste Pieretti, «tutte le amministrazioni pubbliche ricorrono a sponsor per organizzare eventi. La Menchini non l'ha fatto. In compenso ha sbattuto la porta in faccia a due organizzatori capaci, tra l'altro massesi: Sonia Del Freo e Davide Ronchieri. I quali, a Carrara, hanno organizzato iniziative che - almeno - hanno il sapore della novità. Qui, diciamocelo, le uniche vere attrattive sono le sagre nei paesi».  L'assessore Menchini, insomma, chiude la sua invettiva Pieretti, «dovrebbe fare un mea culpa e mettersi davvero all'ascolto delle esigenze e delle aspettative della città».  Intanto, a proposito di crisi del centro storico, si fa sempre più vicino lo spostamento dello storico negozio di giocattoli "Gioca giò", una colonna di via Dante. Al suo posto pare apriranno un negozio di piastrelle e un'agenzia immobiliare. Che non è la stessa cosa.

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