Il dolore
Politeama, prescrizione più vicina
Potrebbe decadere l'accusa di truffa e rimanere solo il disastro colposo
CARRARA. Politeama: il processo rischia di finire ancora prima di iniziare. Dei due reati contestati, potrebbe restare in piedi soltanto l'accusa di disastro colposo, perchè l'accusa di truffa potrebbe essere prescritta. Ieri durante l'udienza preliminare, a sopresa, si è costituita una nuova parte civile facendo scattare il rinvio. La nuova udienza sarà il 18 ottobre, quando alla prescrizione dell'ipotetico reato di truffa mancheranno pochi mesi. L'eventuale rinvio a giudizio degli imputati per i reati di disastro colposo e truffa slitta ancora di qualche mese. Ieri mattina davanti al gip Laghezza si è costituita una nuova parte civile: i gestori del Caffè del Teatro. Ciò ha comportato un nuovo rinvio dell'udienza al 18 ottobre prossimo. Ecco allora che diventa concreto il rischio che l'accusa di truffa, legata alla vendita degli appartamenti all'interno dell'edificio storico, possa finire in prescrizione anche qualora fosse accertato il reato. La prescrizione scatta, infatti, al raggiungimento del doppio della pena prevista per il reato stesso. Per il reato di truffa sette anni e mezzo dopo che il fatto è stato commesso scatta la prescrizione. Nel giro di pochi mesi quindi il reato di truffa, anche se fosse accertato, cadrebbe in prescrizione rendendo "inutile" tutto il procedimento. Con la prescrizione anche le responsabilità civili collegate verrebbero meno, nel dibattimento penale, resterebbe quindi soltanto la possibilità di ricorrere ad un procedimento civile. Resta in piedi l'accusa di disastro colposo. Ma non c'è da scordare che il pm Dello Iacono ha formulato anche un altro capo d'accusa, forse più rilevante per la città qualora fosse confermato: il reato di disastro colposo. Accusa in cui è stato coinvolto anche il comune con due dipendenti Claudio Bacicalupi e Cesare Marchetti. Oltre a Nella Pasquini e Ugo Tolaini della Caprice. Il dibattimento una volta iniziato dovrebbe procedere spedito anche se gli imputati potrebbero richiedere una nuova perizia di parte da confrontare con quella del pm, fatta redigere durante l'inchiesta. Le fasi del procedimento. L'attuale procedimento risale ai fatti del 2008 con l'allarme crollo per il cedimento di un pilastro e il conseguente sequestro del 7 agosto 2009 per rischio crollo. L'inchiesta del pm Alberto Dello Iacono a distanza di 2 anni è arrivata alla richiesta di rinvio a giudizio per cinque imputati. La prima udienza si è svolta nel marzo di quest'anno in cui si sono costituite parti civili Barbara Volpi, parte lesa in quanto acquirente di uno degli appartamenti, e Sergio Bologna, in quanto persona fisica e gestore del cinema-teatro. Nel frattempo il gip ha accolto l'istanza dell'avvocato Fabio Sommovigo di citare in giudizio come responsabili civili il comune, la Caprice e la Politeama srl. Alla seconda udienza del 12 maggio si sono costituiti come parte civile proprietari di altri appartamenti. Il crollo 6 marzo scorso. Il crollo dei tre solai del marzo scorso non rientrerà in questo procedimento in quanto l'inchiesta si ferma all'allora rischio crollo del 2008. Questo non significa che l'evento è passato"indenne" dall'azione della magistratura. Anzi, sarebbe già stato aperto un nuovo fascicolo sul cedimento del marzo scorso che proseguirà su un proprio binario. Certo le parti in causa son sempre le stesse e lo stesso sequestro del 2009 fu motivato dal presunto rischio crollo della struttura. Quella del marzo scorso quindi è una vicenda ancora tutta da scrivere.
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