Il Tirreno

I residenti pronti a costituire un comunicato: ora basta

«Il mercato lì non ci può stare» Scoppia la rivolta di viale Roma

I banchi del mercato in viale Roma non piacciono alle persone che abitano in quella zona
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I banchi del mercato in viale Roma non piacciono alle persone che abitano in quella zona

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 MASSA. Proteste per il trasferimento del mercato settimanale in viale Roma. A esprimere il loro dissenso sono i cittadini che abitano nella zona interessata «Svanito l'effetto novità del primo giorno di mercato, in occasione del secondo martedì si è ridimensionato notevolmente l'afflusso di clienti nonostante la bella giornata. Dovrebbe essersi ridimensionato, pertanto, anche il generale plauso con il quale, almeno a sentire alcuni organi di informazione, era stata salutata l'iniziativa dell'amministrazione comunale». I residenti non ci stanno: «Ci preme precisare che siamo assolutamente contrari a questa novità, come abbiamo cercato più volte di sottolineare ottenendo purtroppo meno spazio rispetto a quanti esaltavano l'iniziativa. Si tratta ti di una decisione che ci è stata imposta dall'alto senza essere stati preventivamente consultati, come invece è avvenuto un po' in tutte le località dove sono stati trasferiti in banchi del mercato. Oltre alle nostre proteste, sono passate in secondo piano anche quelle di molti operatori che lamentato la mancanza di servizi igienici promessi e non installati, così come le carenze di spazio per gli interventi delle ambulanze, senza dimenticate i forti disagi per gli automobilisti nel traffico caotico di via Carducci e dintorni». E ancora: «Molti di noi devono rinunciare a uscire con l'auto dai garage o dai parcheggi interni in quanto i passi carrabili sono bloccati dai banchi. Chi deve usare l'auto è costretto ad alzarsi all'alba. Altri vanno a piedi o in bicicletta ma questo è possibile ora perché il tempo è buono e le scuole sono chiuse, ma ci chiediamo cosa succederà a settembre».  «Nel frattempo - concludono i residenti - ci stiamo organizzando per arrivare a formare un comitato con l'incarico di studiare tutte le possibili iniziative, anche con il sostegno di un avvocato, di fronte non solo agli innegabili disagi che dobbiamo sopportare ma anche ai rischi per la mancanza di sicurezza e al grave danno economico per la perdita di valore immobiliare a causa della presenza del mercato che da provvisoria temiamo possa diventare definitiva».

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