Il Tirreno

Le volanti fermano e chiedono i documenti a chi bivacca nei giardini di piazza IV Novembre

Degrado stazione: è tolleranza zero

Degrado stazione: è tolleranza zero

La polizia intensifica i controlli: identificati una trentina di stranieri

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MASSA. Nel giro di due giorni la polizia ha identificato una trentina di persone, quasi tutti straniere. Gli agenti delle volanti le hanno trovate all'interno della stazione in in piazza IV Novembre. Sono i primi controlli dopo l'esposto presentato da alcuni pendolari che sono stati presi a sassate da un magrebino che aveva alzato il gomito. Sono proprio i viaggiatori che vanno e che vengono dalla scalo ferroviario massese ad essere la priorità delle forze dell'ordine, perché sia prefetto sia questore hanno chiesto di tenere gli occhi aperti. E proprio per questo le pattuglie, sia della polizia sia dei carabinieri, si aggirano dei dintorni della stazione nelle ore di maggiore afflusso di pendolari: la mattina presto e poi il pomeriggio, dalle 18 alle 20.  Risultati? Pochini, a parte il fatto che viene certificata la presenza degli stranieri. Ma la polizia e i carabinieri più di tanto non possono fare, al massimo possono allontanare dal prato chi bivacca. «Ma è anche vero che questo, appena ce ne andiamo ritorna dov'era», dice un poliziotto. In realtà il compito dovrebbe essere dei vigili urbani, che dovrebbero multare chi calpesta il prato dei giardini di piazza IV Novembre. Ma non succede mai, eppure basta prendere un giorno qualunque della settimana - ma soprattutto la domenica - per vedere gruppi di uomini, donne e bambini mangiare e prendere il sole come se fossero in campagna. Ed è quesata la prima immagine che vede chi arriva a Massa in treno, non proprio un bel biglietto da visita.  Ma come detto quello del prato è l'ultimo dei problemi, in questa fase dove l'emergenza è garantire l'incolumità dei pendolari. La settimana scorsa un gruppo di viaggiatori che stava attendendo il treno regionale diretto a La Spezia delle 20.13 si è visto prendere di mira da un marocchino in stato di ebbrezza. prima li ha insultati e poi si è messo a lanciare le pietre che ha raccolto in mezzo ai binari. Una bambina è stata sfiorata da un sasso. Il marocchino fa parte delle presone identificate in questi giorni, ma lui in stazione c'è sempre dalla mattina alla sera. E dà fastidio a parecchia gente, specie dopo aver bevuto. Il problema è che è impossibile vietare la vendita di alcolici, soprattutto durante il giorno. Anche perché lì vicino c'è un supermercato che non può non vendere alcolici. anche perché poi chi sta in stazione può fare rifornimento in centro e tornare nello scalo ferroviario per consumare le birre e i superalcolici acquistati. Insomma, situazione critica.  Dopo la raffica di zuffe (quattro nel giro di poche ore), la situazione sembra essersi un po' calmata. Anche perché le forze dell'ordine sono state chiare con gli stranieri che gravitano da piazza IV Novembre: alla prossima guerriglia urbana impacchettano tutti e li mettono in cella per qualche tempo. Il problema sono i cattivi rapporti di vicinato tra marocchini, tunisini e siriani. E basta davvero un niente per attaccare briga. E il più delle volte chi si picchia non si cura chi chi sta passando in quel momento e molte volte a rimetterci sono i pendolari. Sempre loro. Finora dimenticati dalle istituzioni, ma dopo che alcuni di loro hanno fatto la voce grossa in questura sembra che qualcosa è cambiato. O almeno è quello che spera chi si muove in treno tutti i giorni.

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