Proteste
Come diventerà Piazza Aranci? Progetti top secret
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Il centro di Piazza Aranci e un rendering del progetto 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Ma come saranno le nuove piazza Aranci e piazza Mercurio? Se lo chiedono in tanti in città mentre si avvicina l'avvio dei lavori di ristrutturazione (previsto in settembre). L'esposizione sotto l'atrio del Comune dei progetti del Piuss - tra cui il rifacimento delle due piazze - non aiuta più di tanto. Le immagini al computer sono diversi l'uno dall'altro e molti dettagli non sono chiari. Così, qualcuno comincia a preoccuparsi, a temere che le caratteristiche storico architettoniche della piazza vengano stravolte e, per questo, chiede all'amministazione di presentare pubblicamente i progetti. La Soprintendenza per i Beni culturali di Lucca - in seguito a una segnalzione di alcuni cittadini - ha inviato all'amministrazione civica una serie di raccomandazioni affinchè vengano conservati «i singoli manufatti di arredo, costituendo essi ulteriori elementi di conoscenza e di riflessione e non pregiudicando molto la sostanza del progetto approvato». Un invito, cioè, a modificare il progetto - che evidentemente la Soprintendenza ha esaminato, in modo da conservare: le panchine in marmo donate dalla ditta Giorgini, segnate dai bombardamenti dell'ultima Guerra Mondiale; i pilastrini in marmo, una volta arricchiti dalla tipica catena, posti a perimetro della piazza, lato Palazzo Rosso, molti dei quali risalenti ai primi del '900; i dischi in marmo della Meridiana realizzata nel 1997; lo storico stemma di Massa, realizzato nel 1938 ed inserito nella pavimentazione a palladiana di marmo. Partono da qui gli avvocati Dino Del Giudice ef Ettore G. Beccari, l'architetto Nicola Gallo, Fabrizio Federici, il professor Paolo Giannotti e Franco Frediani per lanciare un appello all'amministrazione. Un appello perchè i suggerimenti della Soprintendenza vangano recepiti. Soprattutto, però, i firmatari della lettera auspicano che venga organizzato unpubblico dibattito sul futuro aspetto delle due piazze Un passaggio, dicono, necessario «prima di dar corso ad una tanto rilevante e storica operazione urbanistica e che potrà servire a un approccio condiviso con i cittadini e a una eventuale modifica delle decisioni assunte». In altre parole: vediamo e ascoltiamo i pareri della Soprintendenza. Ma anche quelli degli stessi promotori, che chiedono la conservazione dell'attuale percorso viario sul fronte di Palazzo Ducale, «senza quindi la prevista ed inspiegabile modifica della planimetria originaria della piazza». C.F.
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