Sicurezza
«Ci vuole un amministratore straordinario»
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CERMEC. Unaltra veduta dellimpianto di via Gotara Siluro a Bosetti, "incapace di uscire dalle secche e in difficoltà"
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MASSA. E, intanto, il Pd "silura" Ugo Bosetti. In un documento diffuso ieri i Democratici di Massa e Carrara invocano la nomina di un amministratore straordinario per Cermec, sostenendo che l'attuale presidente sta incontrando «evidenti difficoltà nella gestione della società», mostrando «incapacità di traghettare Cermec fuori dalle secche dell'attuale situazione». Una specie di mozione di sfiducia verso Bosetti che - va ricordato per comprendere la valenza politica della richiesta - è iscritto al Pd, ma è stato voluto dal sindaco Roberto Pucci alla guida dell'azienda dei rifiuti in sostituzione del precedente presidente (Luciano Bertoneri) il quale viceversa, era stato nominato dal sindaco Fabrizio Neri. Dunque, secondo il Pd provinciale, «l'attuale situazione societaria del Cermec necessita di una transitoria conduzione straordinaria da affidare ad un amministratore unico, da individuare, tramite selezione, tra professionisti esperti che abbiano una caratteristica di terzialità rispetto al territorio». Poi, una volta superata la fase di emergenza, sarà «indispensabile dotare la società degli strumenti idonei ad affrontare una gestione ordinaria che consenta di ottenere risultati positivi di bilancio e che la proietti nella giusta collocazione all'interno dell'Ato di Costa a partire da una più forte e concreta integrazione con le altre aziende provinciali del settore». Per il resto, l'analisi dei Democratici apuani sulla questione è «in linea» con le posizioni dei sindacati e della stessa maggioranza Pucci. Il Pd ritiene, infatti, indispensabile «definire anche il ruolo della società Erre Erre, che potrebbe rappresentare un valore aggiunto nell'ambito delle strategie future di gestione del ciclo dei rifiuti». Ed è convinta «che il futuro assetto gestionale del Cermec debba comunque prevedere la completa salvaguardia degli attuali livelli occupazionali». Il piano industriale di rilancio dell'azienda nno dovrà, inoltre «penalizzare le piccole imprese che hanno fornito servizi e che oggi vedono a rischio la riscossione del loro credito». Per il Pd, in altre parole, il Cermec ha un ruolo centrale nella gestione del ciclo dei rifiuti della provincia e, dunque, occorre che i soci «si adoperino affinchè tale società sia salvata da qualsiasi ipotesi di fallimento o messa in liquidazione, facendosi carico dei costi sociali necessari, possibilmente senza ricorrere ad ulteriori aggravi per la collettività anche al fine di scongiurare un'inevitabile emergenza rifiuti» E in questo quadro ritiene «indispensabile promuovere un accordo istituzionale con i comuni della Lunigiana per il conferimento dei rifiuti a Cermec». Il Pd, infine si schiera «per un riordino complessivo delle aziende a partecipazione pubblica e per il superamento di inutili carrozzoni».
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