Trasporti
Avenza, festa e polemiche
Andrea Bonatti
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La torre di Castruccio nel cuore di AvenzaLa kermesse medievale divide il commercio
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AVENZA. Prove tecniche di pace in vista della mega festa medievale di Avenza. Potrebbe esserci una schiarita all'orizzonte nella vicenda dei commercianti dell'ultimo tratto di via Gino Menconi, sul piede di guerra perchè esclusi dalla grande festa medievale di Avenza che si svolgerà nel centro storico dal venerdì a domenica prossimi. Il consigliere comunale dell'Udc Andrea Vinchesi, schieratosi al fianco degli esercenti, ha ottenuto ieri mattina, a latere di una riunione della Commissione Attività Produttive, l'impegno da parte del presidente Fabio Traversi a compiere un ulteriore passaggio sulla festa con la Circoscrizione di Avenza. Per tentare di includere anche il tratto di via attualmente fuori dal perimetro della manifestazione. La polemica divampa ormai da giorni, da quando è stata presa la decisione di dedicare parte di via Menconi al transito delle macchine tra Marina e Carrara. Fuori dallo shopping notturno quindi, cosa che ha spinto gli operatori ad una dura presa di posizione, espressa con una lettera indirizzta al sindaco e agli organi preposti al controllo delle attività commerciali. «Noi commercianti di Avenza, e più precisamente parliamo delle attività che riguardano via Gino Menconi - si legge nella lettera - ci sentiamo ancora una volta considerati commercianti di serie B. Questo succede ogni volta che ad Avenza si cerca di organizzare una manifestazione di richiamo per il paese». La destinazione a via di sfogo per il traffico mare-monti non convince i negozianti, tanto più che «la strada finisce al passaggio a livello custodito di Avenza - scrivono - con forte possibilità di trovare la strada ostruita dal passaggio di convogli ferroviari».
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