Sicurezza
Aliou, appello dell'avvocato: chi sa qualcosa parli
2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. È ancora avvolta dal più stretto riserbo l'indagine aperta dalla Procura dopo la tragica morte, per annegamento, del 13enne senegalese Aliou Mbengue. Dopo il sequestro della canoa blu che ha dato una svolta alle prime fasi dell'indagine, ci si sta concentrando sui testimoni: su tutti coloro che erano presenti in spiaggia o al mare quando è morto, a pochi metri da riva, il ragazzino. Mentre stava facendo il bagno con un amico. E proprio gli amichetti di Aliou sono stati risentiti già più volte, per cercare di fare ulterirore chiarezza su quanto successo dal momento dell'allarme al ritrovamento del corpo senza vita di Aliou. E intanto, per agevolare la ricostruzione dei fatti anche l'avvocato a cui si è rivolta la famiglia di Aliou, il legale David Cappetta, invita chi sa qualcosa che potrebbe essere utile per una visione più dettagliata dei fatti, a farsi avanti e raccontare quello che ha visto. La solidarietà per Aliou non si ferma. Grazie al grande cuore della comunità scolastica e di tutti i cittadini, sono stati raccolti 2540 euro per Aliou. È questo il ricavato della sottoscrizione a favore di Aliou aperta presso la scuola "Finelli" di Avenza, che sarà devoluto al padre del piccolo senegalese. Una parte della somma 500 euro è stato offerto, con assegno "ad personam" dall'Associazione Aita Kwe (Tutti fratelli) Onlus di Avenza. Inoltre, a partire dal prossimo anno scolastico 2011/12, la Scuola Primaria "Finelli" di Avenza, con i suoi soldi, intende istituire un concorso a premio sull'intercultura e sul valore dell'integrazione alla memoria del piccolo Alioune. Il primo anno il premio sarà integrato dal ricavato della vendita di una piccola opera e di alcune stampe offerte dalla pittrice Bianca Maria Sarno.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
