Il Tirreno

«Troppi tir, via Covetta scoppia»

Andrea Bonatti
Un camion del marmo
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Un camion del marmo

L'appello dei residenti: facciamo passare da qui solo i camion del marmo

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CARRARA. Si apre un nuovo fronte nella lotta al traffico pesante. Dopo la battaglia della Lugnola e, recentemente, di Miseglia, ora sono gli abitanti di via Covetta a sentirsi sempre più ostaggio dei camion che transitano in continuazione, notte e giorno, e sostano per parecchie ore davanti alle loro case. «Via Covetta è diventata impossibile da attraversare e per il rumore a volte sembra di entrare in una pressa di stampaggio della Fiat».  Parole di Angelo Ferrara, uno dei portavoce dei residenti della strada di Marina che ieri mattina hanno ottenuto un incontro urgente con il sindaco Zubbani nella sede della Circoscrizione di Marina.  Toni cordiali ma fermi, per dire che la situazione si è fatta ormai insostenibile. I camion transitano a qualsiasi ora - hanno ribadito i residenti - formando lunghe file e alla fine della giornata si fermano proprio davanti alle loro abitazioni.  «La mattina presto - hanno detto - è un concerto di motori che si riscaldano prima di ripartire. Impossibile dormire a causa del rumore e delle vibrazioni, mentre aprire le finestre vuol dire essere invasi dai gas di scarico dei bestioni».  Eppure la sosta per i mezzi sopra le 5 tonnellare sarebbe possibile solo tra le 12 e le 15 e poi dalle 19 alle 24. «Non è questione di orario - spiega Ferrara - ma di scegliere cosa fare della strada: la nostra dovrebbe essere una zona residenziale e invece a volte non riesco neanche a sentire la televisione dal frastuono». Via Covetta è in una posizione strategica per il traffico: vi si concentra un flusso di mezzi pesanti diretti o provenienti dallo svincolo della A12, dalla zona industriale di Avenza e Massa e infine dal porto. E poi c'è la questione della Scuola Materna "Andersen" che si trova proprio sulla strada: ci dicono che anche i genitori dei bambini che la frequentano si uniranno presto alla protesta. «Un tempo la salute pubblica si difendeva nelle fabbriche - conclude Ferrara - oggi va difesa nelle strade».  Le problematiche segnalate dai cittadini sono state certificate il 15 maggio scorso anche dal Ministero delle Infrastrutture, intervenuto per esprimersi su un ricorso che due di essi hanno presentato in ottobre per contestare lo spostamento della striscia di mezzeria di mezzo metro verso il lato mare. La relazione del Provveditorato alle Opere Pubbliche (firmato dal direttore dell'ufficio tecnico Riccardo Assenzio) rileva il «superamento sistematico della striscia continua da parte dei mezzi pesanti», l'«occultamento della segnaletica verticale» a causa della mole dei camion parcheggiati.  «Non chiediamo lo stop completo ai camion - è la proposta di Ferrara - perché non vogliamo penalizzare gli esercizi commerciali. Chiediamo solo un riequilibrio del traffico: si potrebbero lasciar passare i camion che portano il marmo, ma si dirottino altrove gli altri».

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