Il dolore
Taglieggia le colleghe, arrestata lucciola
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Continuano le operazioni delle forze di polizia contro la prostituzione Aveva chiesto 250 euro alla settimana a chi occupava la sua strada
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MASSA. Da agnello si è trasformata in lupo Luana N., rumena di 24 anni. La ragazza è una delle giovani costrette a vendere il suo corpo perché costretta dalla banda dell'est sgominata dall'indagine della squadra mobile. Appena libera dall'oppressione dei suoi sfruttatori, però, ha pensato bene di rivalersi su altre donne che avevano iniziato a fare la lucciola da poco. Come? Chiedendo il pizzo per occupare quella strada che aveva frequentato lei pre prima. Per questo è stata arrestata, con l'accusa di estorsione. E passerà un bel po' di tempo in cella. La richiesta di denaro è dei giorni scorsi, quando è venuta a sapere da un cliente che nella strada dove una volta esercitava lei ora c'erano altre due rumene. E che una era anche più bella e giovane di lei. Uno doppio smacco per Luana che non ci ha visto più. La sera successiva è montata in macchina e ha raggiunto le due rivali: una aveva 28 anni, l'atra ventidue. Non ci ha pensato su due volte e ha fatto la richiesta: «Ragazze, questa è una mia zona. Anche se in questi giorni non ci sono stata questo non vuol dire che potete approfittarne. Per stare qui dovete darmi 250 euro a testa a settimana, altrimenti mando i miei amici a picchiarvi». E per essere più esplicita ha fatto i nomi di un albanese e di un marocchino che conoscevano tutte e tre. Quanto basta per spaventare le ragazze, ma non fino al punto che pensava lei. Comunque Luana prima di andare via si è fatta lasciare il cellulare dalle colleghe. E ha iniziato a tempestarle di chiamate per tre giorni di fila: «Dovete darmi i soldi, è inutile che fate le furbe. Guardate che ve ne pentirete». Quando la coppia di rumene ha visto che un'auto passava sempre dalla strada contesa si sono fatte coraggio e hanno chiamato i carabinieri. I militari hanno ascoltato la storia e hanno dato il consiglio giusto: date un appuntamento alla donna che vi chiede i soldi e dite che siete pronte a soddisfare la sua richiesta, poi ci pensiamo noi al resto. E così hanno fatto: venerdì sera l'ultima chiamata di Luana per fissare l'appuntamento. Domenica il terzetto di prostitute decide di vedersi in stazione ad Avenza. Luana quando vede la coppia che gli deve consegnare i cinquecento euro si avvicina, ma invece delle banconote vede spuntare le manette. L'episodio testimonia l'anarchia che regna nel mondo della prostituzione nella provincia di Massa-Carrara. L'indagine Total Arno prima e poi quest'ultima hanno letteralmente decapitato le bande più importati di sfruttatori che gravitavano in queste zone. Le ragazze quindi in questo momento si gestiscono da sole. Da una parte è un bene che i criminali siano finiti in carcere, dall'altra però la troppa anarchia potrebbe provocare episodi di violenza. Come successo l'anno scorso con la comparsa del rapinatore di lucciole. Oppure, come aveva tentato di fare Luana, potrebbero esserci dei soprusi tra colleghe
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