Il Tirreno

Otorino (per ora) non si tocca

Una veduta dell’ospedale di Carrara
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Una veduta dell’ospedale di Carrara

Scongiurato l'accorpamento del reparto con quello di chirurgia vascolare

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 CARRARA. Il reparto di otorino «per ora» non si tocca. Resta dov'è, a Monterosso, e non sarà spostato, con due sole camere, all'interno del reparto di chirurgia vascolare. È questo il risultato ottenuto dal sindacato al tavolo con l'azienda. Ma i nodi da sciogliere sono ancora tanti, a cominciare dal Pronto soccorso.  Scongiurato l'accorpamento del reparto di otorinolaringoiatria con quello di chirurgia vascolare: è questo il primo passo compiuto al tavolo fra azienda e sindacatu, durante l'incontro di ieri mattina con il direttore generale dell'Asl1 Maria Teresa De Lauretis.  Il prossimo appuntamento, adesso, è fissato per il 25 luglio, per un nuovo confronto con l'azienda. E la Uil ha già anunciato l'intenzione di chiedere anche tavoli specifici sul pronto soccorso e sui fondi per la formazione professionale.  Claudio Salvadori della Uil è stato il primo a prendere la parola, ieri mattina, durante il confronto dei sindacati con la dg De Lauretis: «Gli accorpamenti dei reparti non sono una procedura sanitaria e tecnica, ma strutturale - ha ribadito Salvadori - quindi l'azienda deve coinvolgere tutti i soggetti di riferimento, dai sindacati a livello confederale, fino al sindaco».  E riguardo al prossimo tavolo, quello del 25 luglio, Salvadori ha commentato: «Mi auguro che per noi, in quella data, possa iniziare una trattativa vera e propria. Perché l'azienda non può mettere i sindacati a conoscenza delle cose una volta che queste sono già avvenute».   Pronto soccorso ancora in emergenza. Il reparto di otorino, per ora, è salvo. Ma le emergenze rimangono. La prima è quella del Pronto soccorso che, a causa della maggiore utenza legata al periodo esitvo e alla mancanza di personale, è in una situazione - spottolinea Salvadori - di grande difficoltà. E proprio il rappresentante della Uil ha chiesto un tavolo specifico sulla criticità del reparto: «Un confronto sul Pronto soccorso da fare al più presto, anche perché le condizioni di questo periodo non aiutano e il sovraffollamento continua».  Inoltre, la Uil ribadisce la necessità di un Operatore Socio Sanitario (OSS) all'accoglienza e invita tutti i cittadini a segnalare se questo non avviene, o se trovano particolari criticità. «Devono essere gli stessi utenti a mettere in evidenza quello che non funziona - ribadisce Salvadori - sta a loro segnalare le difficoltà, dal protno soccorso a altri reparti ospedalieri. Possono rivolgersi all'Urp dell'ospedale o anche al sindacato stesso».   «Come saranno spesi i 600mila euro per la formazione?». Non solo un confronto sul protno soccorso. La Uil chiede anche un altro tavolo specifico, questa volta sulla formazione professionale.  «Perché - spiega Salvadori - ci sono 600 mila euro che l'azienda sanitaria ha messo a disposizione appunto per fare formazione e come sindacato abbiamo intenzione di chiedere come verranno spesi».   Il passaggio politico. Le decisioni prese in "solitudine" dall'azienda sanitaria, come è emerso nei giorni scorsi, non vanno molto a genio neanche alla politica. Questo pomeriggio, verso le 18, ci sarà un incontro fra i capigruppo dei vari partiti e il sindaco Angelo Zubbani, proprio per parlare del futuro dell'ASL1.  Il capogruppo del PD Carlo Martini dice al sindaco sarà ribadito quello che è stato detto durante la commissione salute dello scorso 5 luglio, ossia che l'Azienda non può continuare ad agire senza prendere in considerazione l'opinione dell'amministrazione e dei cittadini. Sempre in quell'occasione i consiglieri comunali si erano preoccupati per il «profondo scollamento tra Azienda ed Istituzioni cittadine», scollamento «da respingere con forza e determinazione». S.L.

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