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MASSA.Spiagge strapiene, affitto ombrelloni verso il tutto esaurito, bar affollati, ristoranti ...
Claudio Figaia
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MASSA.Spiagge strapiene, affitto ombrelloni verso il tutto esaurito, bar affollati, ristoranti e pensioni al lavoro a pieno regime nel week end appena finito. Eppure, questa estate del 2011 si prospetta come una delle peggiori degli ultimi anni per il turismo balneare massese. «Sì, non vorrei essere pessimista, ma è così: la stagione sta confermando e marcando ancora di più la tendenza delineatasi negli scorsi anni. Cioè un grande afflusso di turisti nel fine settimana e un livello scarso di presenze negli altri cinque giorni. Con, in peggio, una maggiore attenzione dei clienti alle spese», dice Roberto Aliboni, presidente del consorzio dei titolari dei bagni Riviera apuana e ormai profondo conoscitore delle dinamiche turistiche apuane. In altre parole: il pienone di sabato e domenica scorsi è un abbaglio, non dà la giusti misura della soferrenza dell'industria delle vacanze massese. «Certo, nei giorni di festa gli incassi si fanno, la gente è tanta. Ma registriamo anche una propensione del turista medio a risparmiare, a scegliere l'offerta meno costosa, a rinunciare a qualcosa. Poi, nel resto della settimana, è quasi un deserto...», dice Aliboni. Tendenza confermata negli alberghi e nelle pensioni della riviera, dove le prenotazioni sono sempre più esclusivamente per il week-end; un po' meno marcata nella cittadella dei campeggi di Partaccia, dove una quota di campeggiatori-stanziali si ferma per l'intera settimana. È il modello di turismo "mordi e fuggi" che di afferma in tempi di crisi. Con tutti gli effetti che porta con sè. Non ultimo, quello della qualità dei servizi: nei due giorni di massimo affollamento ci sono code a ristoranti e bar, è difficile trovare ombrelloni in affitto, c'è traffico e adesso ci sono pure i parcheggi a pagamento. E il bagnante, a volte, se ne va insoddisfatto dell'ospitalità ricevuta. «Il fatto è che la crisi la sentiamo più adesso che nelle scorse estati. Comunque, è ancora presto per fare bilanci. Aspettiamo la fine della stagione», dice ancora Aliboni. L'analisi del prsidente di Riviera Apuana è del reston confermata - almeno in buona parte - da un sondaggio nazionale di Assoturismo-Confesercenti. Uno studio che parla di una riduzione di italiani che andranno in vacanza: partiranno 33,5 milioni di italiani (erano 39 milioni nel 2010), cioè 7 italiani su 10, uno in meno dell'anno scorso; resteranno fuori casa in media 12 giorni e non due settimane, spendendo mediamente poco più di 800 euro, il 20% in meno del 2010, con una spesa complessiva di 27 miliardi. Confesercenti prevede, vivecersa un buon aumento di turisti stranieri - categoria che sulla costa apuana è in via di estinzione - anche perchè l'Italia viene considerata destinazione più sicura di altre mète concorrenti. Staremo a vedere.
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