Attenzione
«Mare inquinato, aspetto il rimborso»
Lo scorso anno un turista protestò per una vacanza rovinata dal dragaggio del Versilia. Un anno dopo chiede ancora un risarcimento
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MASSA. Un tipo che non ti milla, il signor Benedetto, villeggiante con famiglia di Monza. Lo scorso anno venne in vacanza, con la moglie e il figlio di tre anni e mezzo, a Cinquale, per due settimane. Ma le cose andarono per niente bene. E il signor Benedetto lo denunciò al sindaco Federico Binaglia. Chiedendo pure il risarcimento delle spese di quella vacanza rovinata. Il turista raccontava (e scriveva in una lettera al sindaco): «Arrivando sulla spiaggia, al bagno La Capannina (era l'inizio di giugno 2010 ndr.) mi sono accorto, con grande sorpresa, dei lavori di dragaggio. Tali lavori hanno inquinato tutta la costa, rendendo spiaggia e mare una vera schifezza». Insomma, vacanze al mare ma senza poter entrare in mare, protestava il villeggiante. E siccome il signor Benedetto crede nel motto "soddisfatti o rimborsati", chiedeva un risarcimento. Cioè, scriveva nella lettera a Binaglia, «il rimborso delle spese sostenute per l'affitto della casa, più l'affitto della tenda al bagno, visto che in 13 giorni io e la mia famiglia non abbiamo potuto, sembra incredibile ma è stato così, usufruire del mare. E non mi dica che l'acqua è balneabile: il colore e le schifezze che galleggiano in acqua sono in grado di scoraggiare anche i bagnani più incoscienti». La lettera si chiudeva con un invito: «La prego di mettermi in contatto con l'ufficio a cui inviare le fatture per ottenere il rimborso». Il signor Benedetto è poi tornato nella sua Brianza. Ma non ha dimenticato. E non avendo ricevuto risposta, nel 17 settembre scorso ha ri-scritto al Comune di Montigonoso. E una terza lettera l'ha inviata poche settimane fa. Un "duro", insomma, che a quei soldi non vuole rinunciare. Sulla questione interviene Cesare Micheloni di Lega Nord: «Il turista chiedeva spiegazioni e di essere risarcito. Da parte dell'amministrazione era d'obbligo, credo, dare una risposta, anche se le competenze del dragaggio sono della Provincia. Perchè se ci sono lamentele e critiche bisogna farne tesoro e cercare di migliorare. Cosa che invece i nostri amministratori non fanno. Non è così che si aiuta il turismo». In verità Federico Binaglia rispose attraverso il Tirreno al turista deluso, dicendo di non essere a conoscenza della lettera ma dichiarandosi dispiaciuto e ricordando che l'operazione di dragaggio è cosa della Provincia.
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