Il dolore
Chiesto un consiglio comunale straordinario
Commissione Cava Viti Il Pdl fa guerra a Buffoni
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A sinistra il sindaco Buffoni, il capogruppo del Pdl Quiriconi e a destra cava Viti: cè tensione a Montignoso sulla commissione di controllo della discarica 2 MINUTI DI LETTURA
MONTIGNOSO. Nervi tesi a Montignoso tra opposizione e maggioranza. Motivo del contendere la commissione di controllo della discarica di cava Viti. Istituita dall'ex sindaco Federico Binaglia era presieduta dal centrodestra e aveva il compito di verificare cosa accadeva nel sito, forte anche della royality che i gestori della discarica avevanop il compito di versare nelle casse comunali (con la crisi i versamenti però sono quasi evaporati). Con la giunta Narciso Buffoni la commissione rischia di sparire, anche se il primo cittadino giura che ancora nessuna decisione è stata presa: «Decideremo - spiega il primo cittadino - e lo faremo in maniera collegiale tra i partiti della maggioranza. Non capisco a cosa è doivuto tutto questo agitarsi da parte dell'opposizione». Il più agitato è il capogruppo del Pdl Franco Quiriconi, che nella passata legislatura della commissione faceva parte e che quindi sa come funziona e soprattutto quali benefici può portare alla comunità: «Negli anni passati abbiamo monitorato tutto quello che veniva portato in discarica - dice -. E abbiamo fatto eseguire delle analisi da una società veneta che è venuta a fare i prelievi a cava Viti. la commissione è una certezza di trasparenza per tutti, non ne facciamo parte noi dell'opposizione ma anche gli ambientalisti e i comitati cittadini. Non capisco perché quando si parla di cava Viti Buffoni decida sempre per il verso sbagliato». Quiriconi comunque non urla e basta. Agisce. Ha raccolto le firme tra i consiglieri dell'opposizione (anche i grillini e Montignoso nel cuore hanno aderito) e ha chiesto un consiglio comunale straordinario per discutere della commissione di controllo. Buffoni ha raccolto la sfida: «Certo che lo faremo ilo consiglio comunale (Quiriconi teme invece di no), lo prevede il nostro statuto e io non vado contro le regole. Ripeto, non abbiamo preso alcuna decisione sulla commissione di controllo, lo faremo. E il consiglio comunale può essere una buona occasione per discuterne tutti insieme». Quiriconi comunque non si ferma qui: «Siamo pronti a far valere le nostre ragioni, questa maggioranza non può pensare di fare come crede. Se si lascia il compito di monitorare la discarica all'Arpat stiamo freschi con la regolarità dei controlli». Insomma, si profila una battaglia vera e propria, anche perché la commissione non preme soltanto al Pdl ma c'è una parte del Pd che non capisce come mai Buffoni non abbia confermato l'organismo istituito da Binaglia per rendere più partecipe la cittadinanza a quello che veniva vissuto come un problema.
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