Sicurezza
Bellativù, Flavio Insinna chiude col botto
◗
Il pubblico di Bellativù ha affollato le platee di Fiumaretta e Bocca di Magra Settemila spettatori alle serate con la Cortellesi, la Dandini, Fiorello e Ficarra e Picone
2 MINUTI DI LETTURA
FIUMARETTA. Si è conclusa con un'ovazione la quarta e ultima serata di Bellativù. Per la prima volta sul palco della fortunata rassegna è salito uno dei più amati protagonisti del piccolo schermo, Flavio Insinna, grande mattatore romano formato alla scuola di Gigi Proietti. Più di 2mila persone hanno potuto godere di un artista dalla forte presenza scenica, o come ha detto lo stesso Insinna «In tutto il suo rassicurante sovrappeso», artista che ha regalato al pubblico (ingresso gratis) spassosi aneddoti professionali e non, ricordi da dietro le quinte dei suoi seguitissimi Affari tuoi, La Corrida, oltre alle fiction Don Matteo e Don Bosco «Mi manca solo Dom Perignon e i don li ho fatti tutti» ha detto Insinna. Aspetto comune degli ospiti di Bellativù, oltre alla romanità verace, i continui scambi di battute con il pubblico presente. La Cortellesi con le sue domande-tormentone ogni volta che l'intervista prendeva una piega diversa «Chi si ricorda Studio 1 alzi la mano». Così come Serena Dandini che ha cercato spesso consensi tra le donne in platea, perché «Solo le mie amiche mi capiscono». E infine Flavio Insinna che ha giocato tutto il tempo con il pubblico, scusandosi spesso per la poca attinenza alla serata «Che c'entro io con Bellativù, al massimo mi potevate invitare a carina tivù». Arricchita dalle eccezionali incursioni familiari a "casa Fiorello", da quelle sul set di Ficarra e Picone e dai contributi via skype di Max Paiella - sia per la serata dell'8 luglio che per quella con la Dandini - Bellativù ha confermato anche per questo suo quarto anno l'alto livello qualitativo e di gradimento, come hanno dimostrato gli oltre 7mila presenti alle quattro serate.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
