Il Tirreno

Adesso si coltiva la marijuana

A sinistra la serra scoperta dai carabinieri in una frazione di Fivizzano; a destra i militari mostrano l’altezza raggiunta dalle piantine di marijuana trovate nella serra
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A sinistra la serra scoperta dai carabinieri in una frazione di Fivizzano; a destra i militari mostrano l’altezza raggiunta dalle piantine di marijuana trovate nella serra

I carabinieri scoprono una serra con piante alte più di due metri

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 MASSA. Nella provincia di Massa-Carrara c'è una coltivazione particolare che sta prendendo sempre più piede: quella della marijuana. I carabinieri si stanno dando da fare per incastrare questi contadini dello sballo. E i primi risultati si stanno cominciando a far vedere: due arresti e due denunce. I primi a Fivizzano, frazione di Moncingoli, gli altri a Massa.  Proprio in Lunigiana è stata scoperta una vera e propria officina della marijuana, con una serra coperta e tenuta sempre alla temperatura giusta, due uomini che si davano il cambio mattina e sera per dare da bere alle piante e una serie di manuali che spiegavano come far diventare sane e robuste le piante. Giovanni Controversa, 42 anni, e Sergio Geraci, 45, uno disoccupato l'altro operaio, quei librettini li avevano studiati talmente bene che quando i militari sono entrati nella loro serra si sono trovati davanti dei mostri altri quasi due metri e mezzo. Impossibile non far scattare le manette.  La sensazione è che di serre come questa ce ne siano più di una, soprattutto a Massa. Proprio per questo l'elicottero dell'Arma negli ultimi tempi si vede sempre più spesso volare a bassa quota. A Moncingoli però il velivolo non è servito per individuare la coltivazione. Ci ha pensato una persona che si era attardata nei campi per raccogliere dei frutti e sporgendosi verso il fondo agricolo (che Controversa aveva preso in affitto) aveva visto quelle piante che gli sembravano davvero insolite. Tanto che aveva scattato una fotografia per capire di cosa si trattava. Poi lo scatto lo ha fatto vedere a un amico che gli ha confermato quello che sospettava: era marijuana. Così è andato dai carabinieri a dire quello che aveva visto.  Era l'inizio di maggio. Da qui è partita l'inchiesta vera e propria dei militari, coordinati dal sostituto procuratore Fedeico Manotti. I carabinieri prima hanno fatto dei rilievi dall'alto, poi si sono appostati nei pressi del muro di cinta e hanno fotografato e videoripreso quello che accadeva nel fondo agricolo. Filmando Controversa e Geraci intenti ad innaffiare le piante. Quattro o cinque appostamenti come quello, poi la scorsa settimana il blitz. Le piante avevano raggiunto l'altezza di due metrio e venti. Una ventina erano ancora nella serra, le altre dieci invece erano già state tagliate e si trovavao sotto il sole per l'essiccazione. Erano pronte a entrare sul mercato dello spaccio, insomma. Tanto che in casa di uno dei due arrestati sono stati trovati 200 grammi di erba già confezionata e probabilmente ordinata da qualcuno che doveva soltanto andare a prendersela. Nella vettura di uno dei contadini invece è stato sequestrato unb coltello a serramanico con una lama di venti centimetri.

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