Il Tirreno

A Bergiola le piantine arrivano a 30 cm

I carabinieri tengono sotto controllo il territorio: tante le segnalazioni di coltivazioni abusive di marijuana
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I carabinieri tengono sotto controllo il territorio: tante le segnalazioni di coltivazioni abusive di marijuana

Denunciato il ragazzo che le teneva nel soggiorno di casa sua

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 MASSA. A conferma che sul territorio impazza la coltivazione della marijuana c'è da sequalare un altro sequestro di piante. La canapa indiana, trovata nell'abitazione di un trentenne di Bergiola, però non aveva le dimensioni di quella scovata a Fivizzano: le cinquanta piantine trovate dai carabinieri arrivavano a malapena all'altezza di trenta centimetri. Il ragazzo e la sua fidanzata, una magrebina, sono stati denunciati a piede libero.  Nella casa del trentenne sono stati trovati anche due grammni di eroina. Le piantine si trovavavo nel soggiorno, appoggiate per terra. Ma er4ano soltanto nella prima fase della loro crescita e presto, se non fossero state sequestrate, avrebbero occupato un'intera stanza.  Come hanno fatto i carabinieri a scoprire della loro esistenza? Il ragazzo era tenuto sotto controllo da tempo perché ritenuto uno spacciatore. Così i militari hanno seguito alcuni suoi spostamenti e hanno individuato una serie di clienti. Tra questi la sua ragazza, una marocchina. È bastato pedinarli per capire che dentro quella casa di Bergiola si coltivava qualcosa. E più precisamente della marijuana. Non potevano sapere i carabinieri, p'erò, a che punto di crescfita fossero arrivate le piantine e infatti il blitz è arrivato troppo presto, per questo motivo i due non sono stati arrestati ma soltanto denunciati. Il principio attivo dello stupefacente trovato sulle foglioline di canapa era minimo e quindi non si poteva contestare l'uso per fini di spaccio.  Anche nell'abitazione di Bergiola, come in quella di Fivizzano, gli uomini dell'Arma hanno trovato una serie di opuscoli, la maggior parte dei quali scaricati da Internet, che spiegavano per filo e per segno come prendersi cura della marijuana. Gli esperti della rete dicono quando bisogna dare da bere, a quale temperatura conservare le piante e soprattutto cosa fare quando arriva il momento del raccolto.  Il ragazzo una volta portato in caserma ha provato a giustificarsi dicendo che aveva fatto soltanto una prova e che non aveva nessuna intenzione di vendere la droga. Niente da fare: è stato denunciato e dovrà giustificarsi davanti al giudice.

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di Redazione Pisa