Il Tirreno

Investe moto e scappa: arrestato

Via San Leonardo, la strada dell’incidente
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Via San Leonardo, la strada dell’incidente

Operaio ai domiciliari per non aver soccorso il centauro

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MASSA. Guida in stato di ebbrezza e omissione di soccorso: sono queste le accuse che hanno portato agli arresti domiciliari l'operaio di 34 anni che l'altra sera, al volante della sua Mercedes classe A, ha investito un giovane centauro in via San Leonardo e lo ha mandato all'ospedale. Già dimesso il ragazzo ne avrà per dieci giorni. L'arresto è scattato perché secondo i carabinieri l'operaio dopo l'incidente è scappato. È stato trovato a casa sua un'ora dopo dai militari che erano sulle tracce della Classe A su indicazione del centauro, che aveva fatto a tempo anche a memorizzare una parte della targa. Quando la tuta blu si è trovato di fronte i militari ha ammesso senza alcun problema di aver investito la motocicletta in via San Bernado, ma ha detto di essersi fermato regolarmente e di essersi accertato delle condizioni del centauro. Versione questa confermata anche dall'investito, un ventiseienne montignosino, e da alcuni testimoni che hanno aiutato l'Arma nelle ricerche con le loro indicazioni. Il problema è sorto peerché l'operaio invece di attendere i soccorsi e le forze dell'ordine è risalito sulla sua Mercedes, ha messo in moto ed è tornato a casa sua. E qui lo hanno ritrovato i carabinieri esattamente un'ora dopo, al termine di una lunga ricerca pensando che si fosse volatilizzato, visto che il primo tentativo di trovarlo nella sua abitazione era andato a vuoto. I militari lo hanno accompagnato in caserma dove hanno raccolto la sua sua versione dei fatti, poi lo hanno sottoposto a un controllo dell'alcol. Era in evidente stato di ebbrezza, del resto. E infatti il valore fatto registrare dagli esami era quasi 2. Resta da capire quali sono le cause dell'incidente, anche se dai primi rilievi sembra che sia stata una manovra sbagliata da parte della Mercedes Classe A a provocare l'urto che ha fatto volare il ventiseienne dalla sella della sua motocicletta. Anche la velocità ha contribuito. Lo scontro è avvenuto in via San Leonardo, in direzione Massa, intorno alle 4 del mattino. Sia il centauro sia l'operaio stavano rientrando a casa dopo il sabato sera passato nei locali della riviera. Nonostante l'alba c'erano altre auto lungo la strada e sono stati proiprio gli automobilisti che hanno assistito alla scena a raccaontare ai carabinieri che chi era al volante della Classe A aveva bevuto qualche bicchiere di troppo. I testimoni hanno detto alla pattuglia che si reggeva a malapena sulle sue gambe. In un primo momento gli inquirenti sembravano intenzionati a denunciarlo a piede libero, ma poi il valore dell'alcoltest ha convinto sia il sostituto procuratore Federico Manotti sia l'Arma a adre all'operaio quantomeno i domiciliari. Per ora il comando dei carabinieri ha deciso di non rilevare il nome dell'automobilista, in attesa che il gip Laghezza confermi i domiciliari.

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