Il Tirreno

Salvati due alpinisti bloccati tutta la notte sul Pizzo d'Uccello

Una veduta delle Apuane con il Pizzo d’Uccello
◗
Una veduta delle Apuane con il Pizzo d’Uccello

3 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. Sfiniti ma salvi due alpinisti fiorentini, di 40 e 50 anni, che hanno trascorso una notte bloccati sulla parete nord del Pizzo d'Uccello, e sono stati recuperati dal Soccorso alpino con un difficile intervento.  I due, quando sono stati raggiunti si trovavano a circa 150 metri dalla vetta, nel versante di Casola, ma di competenza del Soccorso alpino di Carrara e Lunigiana. Una squadra è partita nella mattinata di ieri, con l'ausilio di un elicottero del 118 che ha fatto base al campo scuola di Marina da cui è decollato poco dopo mezzogiorno.  E' stata raggiunta in pochi minuti la vetta del monte, l'elicottero ha scaricato 3 uomini del Sast che hanno cominciato a sistemare ancoraggi sulla parete per potersi avvicinare ai due alpinisti, mentre altri 3 uomini del Soccorso si sono recati nel versante di Casola e dal basso hanno cominciato a scalare la montagna.  I due amici pare che avessero cominciato la scalata l'altra mattina: il Pizzo d'Uccello è alto 1.781 metri, la parete nord, di tipo alpinistico (quindi occorre una certa esperienza) è la più ambita delle Apuane.  Il "muro" si staglia per 690 metri e i due sono rimasti bloccati a circa 500 metri. Hanno trascorso la notte in parete, perché a un certo punto si sono trovati in difficoltà a proseguire. Ieri mattina poco dopo le 10, hanno chiesto aiuto chiamando il 118: ha risposto quello di Lucca che ha diramato l'allarme alla centrale di Massa.  Così è scattata la macchina dei soccorsi: la squadra del Sast era in contatto telefonico con i due alpinisti, che poi sono stati avvistati, dall'elicottero, sulla parete nord.  Erano stanchi, e rimasti senza acqua, e per di più su una parete molto difficile anche perché - come dicono coloro che la conoscono bene, come gli uomini del Sast - «scarica sassi».  Gli scalatori avevano comunque cercato di raggiungere una zona più facile per continuare ad arrampicarsi, o scendere, ma c'è voluto l'intervento del soccorso alpino per toglierli definitivamente da quella situazione che con il passare delle ore diventava sempre più a rischio per la loro resistenza fisica.  L'elicottero dopo un primo volo, era tornato al Cinquale, poi è stato fatto ridecollare per l'intervento finale.  Sulla vetta del Pizzo d'Uccello c'era molto vento, così la squadra del Sast, una volta raggiunti i due fiorentini, li ha fatti discendere per un tratto, in modo che potessero poi salire sull'elicottero in un punto più congeniale alle manovre del velivolo, in sicurezza. Uomini del Sast, con Claudio Giannoni, attendevano il velivolo al campo scuola di Marina, ma poi è atterrato alla base del Cinquale.  Erano circa le 16,45. Dopo tante ore si è conclusa bene la brutta avventura dei due alpinisti. Stremati ma illesi.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Lutto

Addio a Fabio Vantaggiato, direttore generale di Gesam Reti

di Redazione Lucca