Attenzione
Il nuovo turismo. La ristrutturazione del complesso a 4 stelle mèta preferita di escursionisti del nord Europa è costata 10 milioni
Resort di lusso nell'antico borgo
Fabrizio Palagi
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Lesterno del resort Ponte del Vegnuti sulle colline di Ceserano "Ponte del Vegnuti" sorge sul Bardine tra le colline di Ceserano
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FIVIZZANO. Centro benessere modernamente attrezzato in quello che un tempo era un piccolo borgo rurale con tanto di mulino ad acqua: il Ponte del Vegnuti, abbarbicato sulle colline attorno a Ceserano, si offre al grande turismo internazionale dopo la capillare ristrutturazione condotta dal proprietario, Tiziano Innocente, friulano di nascita e genovese di adozione. Piscina, sauna, palestra, massaggi, camere confortevoli, atmosfera rilassante, aria buona, passeggiate tra i boschi con percorsi-salute immersi nel verde dei boschi circostanti: queste alcune delle tante caratteristiche del resort a quattro stelle (ma la direttrice Beatrice Carlevaro assicura che la struttura è di categoria superiore) ancora in espansione dopo l'apertura avvenuta lo scorso anno. Tiziano Innocente, da navigato imprenditore, appena vide la zona se ne innamorò al punto di investirvi una fortuna per trasformarla in un centro benessere di prim'ordine. Un primo progetto venne quindi affidato agli architetti che perfezionarono così l'idea iniziale del 67enne imprenditore ligure-friuliano, conferendo così all'area un aspetto vagamente simile ai casali immersi nel cuore della Toscana, ossia nella zona ribattezzata dagli inglesi "Chiantishire", con tanto di snelli cipressi a fare da adeguata coreografia alle costruzioni in pietra risalenti al 1600 circa, antico feudo agreste del vicino marchesato dei Malaspina di Fosdinovo, il cui austero e perfettamente conservato maniero dista un tiro di schioppo. «La struttura dispone di 67 camere - rammenta Beatrice Carlevaro - ed è disposta sugli argini del Bardine. Agli ospiti viene offerto servizio di mezza pensione con prodotti strettamente di nicchia. I nostri clienti sono per il 70% del nord Europa e il restante 30 per cento provenienti da ogni parte d'Italia, sud compreso. Chi arriva qui già conosce tutto di noi, desideroso quindi di vivere in un ambiente del passato ma con tutti i comfort moderni. Tutto è stato curato nel dettaglio, arredamento compreso e inoltre la struttura è ancora in espansione». A questo proposito appare inevitabile una domanda: quanto è costato trasformare l'antico borgo di Ponte del Vegnuti in un pluristellato resort? Una decina di milioni, è la risposta fornita dalla direttrice dopo qualche veloce calcolo mentale, la quale non fornisce però il numero delle persone che lavorano nella struttura turistica: «Usiamo contratti a chiamata - dice Beatrice Carlevaro - a seconda di come vanno le prenotazioni, comunque sempre tante».
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