Sicurezza
Il sindacato: scaricato sui dipendenti
tutto il costo della crisi del commercio
tutto il costo della crisi del commercio
Presidio Cgil a difesa del lavoro alla Ipercoop
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SARZANA. Scontro aperto tra sindacati e coop: ieri mattina davanti all'Ipercoop affollato presidio indetto dalla Cgil con la presenza di tanti lavoratori dei supermarket contro le proposte Coop «che scaricano tutto il costo della crisi sui lavoratori» scrive in un comunicato la Filcams-Cgil chiedendo alla distribuzione cooperativa «come si fa a chiedere altri sacrifici a lavoratori part-time con 600 euro al mese?». In pratica ecco cosa sta accadendo. Nell'ambito della vertenza del contratto collettivo nazionale di lavoro si è aperto un fronte di scontro tra la Filcams-Cgil e le imprese della distribuzione Cooperativa dopo la presentazione di queste aultime di testi relativi a malattia, orari di lavoro e relazioni sindacali che la Cgil ritiene inaccettabili. Le Coop, a detta della Cgil, vogliono smantellare il sistema della contrattazione di secondo livello, peggiorare il trattamento di malattia «ritenendola soltando un abuso e creando anche un doppio binario di diritti e retribuzioni tra nuovi assunti e lavoratori delle piccole coop e piccoli negozi. In pratica questi - secondo Cgil - lavoreranno in condizioni peggiori sia rispetto ai colleghi già in forza che rispetto a colleghi delle coop più grandi. Se le associaizoni cooperative - viene aggiunto nel comunicato Cgil - per affrontare la crisi scelgono la stessa strada percorsa dalla Fiatr e perseguono lo stesso risparmio sul costo del lavoro del commercio privato, contro cui la Filcams-Cgil si è battuta strenuamente, significa che la solidarietà e i caratteri distintivi della Cooperaizone nei quali il nostro sindacato vuole continuare a credere, non esistono più. Siamo pronti a trattare a partire da domani se le Cooperative ritireranno le pretese di riduzione dei salari, ascoltando finalmente le nostre richieste». Una prima giornata di sciopero si è tenuta nei giorni scorsi. F.R.
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