Attenzione
IL PADRE
«È andata bene, ma è assurdo venire fino a Massa»
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MASSA. «Devo ringraziare gli agenti della stradale che ci hanno scortati fino all'ospedale pediatrico e quel vigile urbano che ci ha aiutati ad attraversare lo svincolo autostradale di Santo Stefano. Senza il loro aiuto probabilmente non saremmo riusciti ad arrivare in tempo per il parto». A parlare è lo psicologo Massimo Fregosi, papà felice della piccola Silvia. Il professionista, nonostante l'emozione, per fortuina della piccola e della moglie sapeva benissimo cosa fare: «Siamo saliti in macchina alle 9.40, appena sono comparsi i prim i dolori. Io guidavo e controllavo mia moglie, quando ho visto che mancava ancora un po' di strada e la bimba stava per nascere mi sono preoccupato, poi però grazie alle forze dell'ordine siamo riusciti a passare spediti nonostante le code dei vacanzieri». Fregosi però non vuole soltanto ringraziare, approfiita dei giornalisti per togliersi un sassolino dalla scarpa: «Speravo di incontrarvi. Non è possibile dover fare settanta chilometri per partorire, il rischio per i neonati e per le mamme è grande. Da Fivizzano l'unica possibilità che avevamo per far nascere Silvia era il pediatrico di Massa, non si può costringere i npazienti a una maratona simile per una cosa delicata come una gravidanza». Anche perché non tutti hanno la fermezza di questo uomo: «Che dovevo fare? Mia moglie stava partorendo, dovevo schiacciare sull'acceleratore e chiedere aiuto. Devo dire che l'agente municipale e quelli della stradale sono stati davvero bravi. E ora lasciatemi godere la mia famiglia».
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