Il Tirreno

Maxi buco, il parlamentare passa le carte all’agenzia americana e chiede un consulto

Asl, Barani scrive a Moody's

Lucio Barani parlamentare del Pdl in prima linea sulla vicenda del buco Asl
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Lucio Barani parlamentare del Pdl in prima linea sulla vicenda del buco Asl

«In azione un sofisticato sistema di occultamento»

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 MASSA. Lucio Barani chiede aiuto a Moody's per dipanare l'intricata matassa del maxi buco dell'Asl di Massa Carrara. Il parlamentare lunigianese del Pdl si rivolge ad Alex Cataldo della corporation americana di analisi finanziarie e rating in qualità di componente della commissione parlamentare "Sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali".  Le ricerche effettuate, scrive Barani, «mi hanno portato ad ipotizzare che esisteva, e forse ancora esiste, un sofisticato e articolato sistema di occultamento dei disavanzi in Toscana, posto in atto con il solo scopo di alimentare la credibilità del Rossi come amministratore di un servizio sanitario regionale di eccellente qualità i cui conti erano in equilibrio».  Il parlamentare, dunque, mette a disposizione di Moody's i risultati del suo lavoro chiedendo ad essa di verificare «se si tratta di un'ipotesi sostenuta dai fatti oppure no.  Barani distingue due ordini di problemi: «Uno riguarda un'ipotesi di peculato, di cui la Guardia di Finanza sta individuando i responsabili ed in seguito alla quale è stato licenziato l'ex direttore amministrativo; si tratta presumibilmente di reati che riguardano al massimo 2 o 3 milioni di euro».  L'altra questione si riferisce «ad una serie di scritture contabili anomale descritte nella relazione dei dottori Pescini e Manghisi nel dicembre 2010 che avrebbero evidenziato, al 31 dicembre 2009, disavanzi occultati per circa 220 milioni».  A Moody's Barani manda anche documenti della Corte dei Conti «che segnalano ripetutamente - dice - problemi riguardo l'esigibilità dei crediti vantati da parte della Regione nei confronti delle aziende sanitarie, somme evidentemente elargite come anticipazioni di cassa di notevole entità, che evidentemente avevano lo scopo di evitare problemi di liquidità, senza però modificare l'equilibrio finanziario nel bilancio regionale»; e altre carte.  Ebbene, argomenta il deputato, «l'insieme degli elementi raccolti permette di ipotizzare che per anni (certamente dal 1998 nella Asl di Massa e Carrara) sono stati posti in campo artifici contabili miranti a mascherare il reale disavanzo regionale, fornendo a chi gestiva la Sanità l'accreditamento di ottimo amministratore; tali disavanzi non potevano essere più mascherati perché i crediti vantati nei confronti delle aziende sanitarie toscane stavano andando in prescrizione, per cui è divenuto indispensabile far emergere clamorosamente il problema, individuando le responsabilità in persone lontane dall'entourage del presidente Rossi, per giustificare una politica di rigore e l'inevitabile introduzione di nuove tasse regionali, per riportare in equilibrio i conti regionali».  Barani chiama poi in causa la società Taitle e Niccolò Persiani «che ha agito in questi anni sia come consulente e coordinatore del gruppo di lavoro che ha elaborato i nuovi principi contabili, sia come professionista e titolare di Taitle».  Si attende risposta da «Moody's».

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