Attenzione
Aria di fronda per Villasport
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Le piscine di Villasport ancora al centro delle polemiche a lato il consiglio comunale No alla vendita, parte della maggioranza si schiera con l'opposizione
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VILLAFRANCA. Il complesso del "Villasport", sul quale aleggiano gli spettri di una possibile vendita, ha acceso un dibattito che non solo ha coinvolto la popolazione e le forze di opposizione, ma ha propagato qualche dubbio anche all'interno della amministrazione comunale. Le piscine quindi diventano il fulcro di una discussione che si è diffusa a macchia d'olio e che sta creando un allargamento del dissenso: ciò che si può intuire anche da dietro le quinte è che la struttura viene considerata patrimonio inalienabile della comunità. Questa convinzione porta quindi a una strenua opposizione, anche se la natura della alienazione avrebbe come fine il livellamento del forte disavanzo comunale, ereditato dalla precedente gestione. In un comunicato, infatti, Paola Petriccioli, assessore con deleghe a programmazione e coordinamento delle politiche di sviluppo locale, progetti integrati e risorse comunitarie, valorizzazione e promozione dei beni ambientali e del patrimonio storico artistico, Mara Cavalli, assessore a cultura, pubblica istruzione e pari opportunità, e il consigliere Andrea Olivieri «desiderano manifestare - si legge in un comunicato - con chiarezza e trasparenza il loro deciso dissenso in merito alla possibile vendita del complesso sportivo Villasport, da sempre considerato come la carta da visita della città, incastonato tra la splendida selva di Filetto, vicino a importanti strutture quali l'edificio scolastico, il futuro palazzetto dello sport, il campo sportivo, il nuovissimo campo da calcetto e il campo da tennis». Cavalli, Petriccioli e Olivieri ritengono quindi necessario che «un bene pubblico così prezioso, simbolo della tradizione sportiva, ricreativa, sociale e culturale, rimanga proprietà dei cittadini e la servizio della comunità villafranchese così come è da sempre. Un legame profondo e solido quindi quello che traspare in queste parole, che si fanno portatrici di un sentimento che taglia trasversalmente ogni forza politica e sociale, che mette bene in evidenza cosa realmente importi ai cittadini. La struttura da sempre è considerata uno dei fulcri per creare appeal all'afflusso turistico, naturalmente servirebbe una rivalorizzazione degli impianti, affinchè questi possano essere messi in linea con la domanda turistica, che nel corso degli anni sta aumentando sempre di più». In chiusura del comunicato si ribadisce «l'assoluta contrarietà a ogni ipotesi di vendita del complesso sportivo, alla concessione gratuita o a qualsiasi altra operazione di matura speculativa». La battaglia per mantenere pubblica questa proprietà è appena iniziata, e sarà uno scontro senza esclusione di colpi, e chissà se l'amore dimostrato dalla cittadinanza sarà l'arma risolutiva di questa querelle.
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