Il Tirreno

Orchestra massese sul palco con Sting

Gabriele Dini
Il maestro Loprieno e l’orchestra Eso
◗
Il maestro Loprieno e l’orchestra Eso

L'Ensemble Symphony (Eso) accompagnerà l'ex-cantante dei Police in due concerti

2 MINUTI DI LETTURA





 MASSA. Un'orchestra che indossa scarpe da tennis (spesso abbinandole con il frac) e che sta mietendo successi un po'ovunque. Ma adesso per l'Ensemble Symphony Orchestra diretta dal maestro Giacomo Loprieno arriva il momento della vera consacrazione internazionale. A fine luglio i musicisti dell'Ensemble, quasi tutti di origine apuana o ligure, accompagneranno infatti Sting in due concerti.  Ormai la Eso non ha più bisogno di presentazioni. Nata all'interno Orchestra Sinfonica di Massa e Carrara grazie alla fusione delle esperienze classiche e liriche di alcuni tra i migliori strumentisti italiani provenienti da importanti teatri nazionali quali il Carlo Felice di Genova, il Maggio Musicale Fiorentino, il Teatro Comunale di Bologna, l'Orchestra della Toscana, la Fondazione Toscanini di Parma e molti altri, l'ensemble negli anni ha accompagnato nomi del calibro di Giovanni Allevi, Francesco Renga, Morgan, Stefano Bollani, Enrico Rava, Rossana Casale, Ron, Luis Bacalov, Oscar Williams. Durante l'estate 2011 i musicisti accompagneranno Mario Biondi, Francesco Renga, Morgan e Mauro Giovanardi. Poi l'apoteosi musicale: il 30 luglio (a Roma) e il 31 luglio a Brescia accompagneranno Sting prendendo il posto della London Symphony Orchestra.  Alla guida dell'orchestra da anni c'è il maestro 38enne Giacomo Loprieno.  Maestro, come siete arrivati a collaborare con Sting?  «A raggiungerci è stato il management londinese dell'artista. Hanno ascoltato il nostro lavoro con Mario Biondi, il musicista italiano che al momento ha il maggior appeal internazionale. Probabilmente il nostro lavoro è piaciuto loro. Ed eccoci qua: accompagneremo l'ex-cantante dei Police in due date».  Spesso il pop e la musica classica hanno qualche difficoltà a dialogare. Quali sono le difficoltà che si incontrano?  «A volte certi direttori di orchestra non riescono a staccarsi da una certa ritualità. C'è mancanza di modernità. Secondo noi anche l'orchestra classica, quando lavora in un contesto pop, deve avere uno spirito rock'n' roll, partecipare allo spettacolo. Per noi è importante la contaminazione dei generi. Così l'orchestra può diventare protagonista anche nella musica pop dove a volte faceva solo da contorno. Se anche i musicisti rock capiscono di doversi rapportare a un modo diverso di suonare, più acustico,, i risultati possono essere molto interessanti».  Quindi, nonostante le vostre grandisime capacità musicali, non siete troppo "seriosi"...  «Anche dall'abbigliamento si capisce il nostro spirito. I nostri musicisti vengono ai concerti con t-shirt dei Rolling Stones scarpe da tennis. E magari sopra indossano il frac. Non bisogna credere che i musicisti classici non abbiano altre "esperienze" musicali: bisogna avere una mente aperta».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web