La manifestazione
Sport e politica. Il presidente della Massese contrattacca e difende il sindaco Pucci
Turba contro Vullo: «Non collabora»
Claudio Figaia
Il delegato, 36mila euro l'anno, contestava un mancato stanziamento da 27mila
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MASSA. "Fuoco amico" di Fabio Vullo, delegato, nominato dal sindaco Roberto Pucci per la "promozione della cultura e della pratica sportiva" sulla politica sportiva dell'amministrazione. E "fuoco" dello stesso sulla dirigenza della Massese. Vullo, ex pallavolista di grande livello denuncia, tra l'altro, il mancato finanziamento della manifestazione "Estate tutti gli sport". Un'iniziativa, che conivolgerebbe 450 ragazzi e che costa circa 27mila euro. Risorse che l'amministrazione non è in grado di reperire, mentre riesce a stanziare quelle per pagare l'incarico del delegato Fabio Vullo, il quale percepisce 36mila euro (lordi) l'anno. Si lamenta ancora, Vullo, dei ritardi per la ri-costruzione del palazzetto dello sport e del fatto che «l'amministrazione non ci mette nelle condizioni di realizzare i progetti». In sostanza, dice che non è messo nelle condizioni di fare il suo lavoro. Però, non si dimette e continua a ricevere 3mila euro al mese (lordi) dall'amministrazione. Un problema, anche, di costi della politica. Intanto, sui rapporti tra Massese e Comune, altro tema di sfogo del delegato (questa volta in posizione di difesa dell'amministrazione) arriva una dura replica del presidente della Massese Giorgio Turba «Abbiamo visto il delegato allo sport Fabio Vullo solo un paio di volte, peraltro ci siamo anche dovuti sentire dire da lui che con la Massese ci guadagnamo», controbatte. Ed è solo l'inizio. Vullo ha sostenuto che il Comune spende 100 mila euro all'anno per permettere alla Massese di giocare allo stadio, nonostante questo spogliatoi e servizi igienici sono stati lasciati in pessime condizioni. «Chiariamo subito - replica Turba - che la Massese non ha mai preso un euro e, comunque, se ci fosse stata maggiore collaborazione con Vullo, le cose sarebbero andate meglio. Non sappiamo nemmeno quanto venga dato alla ditta che si occupa della manutenzione del campo altrimenti vigileremmo con ancora più forza visto che lo stadio lo consideriamo una nostra responsabilità. Tanto per chiarirci, quando ci siamo insediati, per tre giorni abbiamo pulito e verniciato noi dirigenti, con le nostre mani e con l'aiuto di una ditta di pulizie». E ancora: «Quello che dice Vullo dunque non è vero; tra le altre cose, siamo stati accusati anche di non fare di sport sociale. Come si fa ad affermare una cosa del genere quando quest'anno partiremo con sette squadre giovanili e oltre 150 ragazzi tesserati, senza, peraltro, avere campi di allenamento a disposizione? Come società, vogliamo anche rimarcare il fatto che nella scorsa stagione abbiamo permesso ai nostri ragazzi di allenarsi a Marina di Massa a spese nostre non avendo campi a disposizione». Detto questo, Turba tiene comunque a ribadire gli ottimi rapporti con il sindaco Roberto Pucci, aldilà delle dichiarazioni di Vullo. «Certamente ringraziamo l'amministrazione per aver pagato la luce, il gas, l'acqua e il taglio dell'erba dello stadio, con il sindaco c'è un ottimo rapporto e ci è sempre venuto incontro nel limite delle possibilità dell'mministrazione. Tengo anche a sottolineare che la Massese non è solo Giorgio Turba, ma tutta la dirigenza che fa dei grandi sacrifici per tenere in vita la società. Per questo ribadiamo che siamo aperti a discutere con chiunque voglia darci una mano seriamente, permettendo alla Massese di stilare un programma di medio termine». Non parla, invece, il sindaco dal quale arriva soltanto un attestato di stima per la dirigenza bianconera: «La squadra cittadina vive grazie al loro impegno».
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