Il Tirreno

Sette marocchini alla sbarra

Pusher in pineta La sentenza il 26

Il pm Manotti
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Il pm Manotti

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 MASSA. Alcuni patteggeranno, altri sono irreperibili. Il gup Ermanno De Mattia ha preso tempo fino al 26 luglio per decidere il destino della banda di marocchini che spacciava in piazza Falcone e Borsellino a Marina di Carrara. Sette i componenti finiti davanti al giudice, su richiesta del pm Federico Manotti: Mohamed Arrab, El Bachir Adlan, Abdelghani Douali, Elkbir Errabh, Morad Radim, Abdelaziz Anida e Khalid Radimi.  L'inchiesta era partita grazie alle segnalazioni dei cittadini, esasperati da quello"spaccio a cielo aperto", quasi esibito in pineta. Ci sono volute per i incastrare i pusher anche le riprese notturne e vari appostamenti. Alla fine, nella rete sono finiti i cittadini di origine marocchina, tutti già conosciuti alle forze dell'ordine, ritenuti responsabili di detenzione e spaccio di stupefacenti in concorso.  L'inchiesta era scattata ad aprile, sulla base delle segnalazioni raccolte dai carabinieri di Marina, e si concentrava nel parco pubblico Falcone e Borsellino, nella zona di levante, davanti al porto.  Fondamentale la collaborazione di alcuni cittadini della zona, che si erano rivolti alla stazione marinella dell'Arma. I carabinieri avevano quindi messo in campo numerosi servizi di osservazione e pedinamento, con dettagliate videoriprese, grazie alle quali era stato possibile ricostruire i movimenti degli indiziati ed acquisire nei loro confronti concreti elementi di prova.

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