Il Tirreno

Sagre al via, ma occhio alle super-multe

Rossana Lazzini
Sagre al via, ma occhio alle super-multe

Oltre 70 eventi solo a Massa. L'Asl promette controlli più severi sull'igiene

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 MASSA.Ce n'è per tutti i gusti, dalle cozze alla panzanella, dal tordello mortgian, al cinghiale. Con l'inizio dell'estate parte il valzer delle sagre. Niente di nuovo sotto il sole, cambiano i regolamenti, cambiano le amministrazioni ma l'estate delle sagre continua ad essere infinita. E' la solita voglia di sempre, il desiderio di ritrovarsi intorno a una tavola più o meno imbandita, davanti a un piatto di minestra o a una specialità del posto a prezzi accessibili a tutti. Come ogni anno puntuale arrivano anche le proteste dei ristoratori che considerano quella delle sagre una concorrenza sleale.  La sagra però è sinonimo d'estate e sono sempre di più le persone che aspettano l'inizio di queste kermesse culinarie. I ristoratori da sempre chiedono all'amministrazione che intervenga per regolamentare il tutto. «Le sagre- commentano alcuni ristoratori del centro storico- per noi hanno il significato anche di 50-60 coperti in meno a sera».  Però la sagra è divertimento a poco prezzo, musica, rumore allegria e poi la possibilità di assaggiare specialità del posto. Si è chiusa domenica scorsa la Sagra del Tordello Mortgian, uno degli appuntamenti più attesi nel comune di Massa che ha saputo richiamare migliaia di persone. «Alla nostra sagra- hanno raccontato gli organizzatori- lavorano oltre 120 volontari e sono loro l'anima della festa. I nostri tordelli sono richiesti e ogni anno facciamo il tutto esaurito». A spingere le famiglie verso le sagre c'è anche la necessita e la voglia di passare una serata fuori casa senza spendere tanti soldi. Giuseppe Baldini operaio massese è un amante delle sagre, passa da quella del Tordello, a quella della Cozza a quella della Pattona perarrivare a quella del Cinghiale «E' l'unica possibilità che ho di portare fuori la mia famiglia con due figli e trascorrere una serata in compagnia senza dover spendere una cifra esorbitante. Con 80 euro posso cenare io e la mia famiglia. Non sono pochi soldi ma con la stessa cifra in un ristorante non potrei neppure entrare. E poi alla sagra passi la serata ascoltando musica, ballando e tutto senza spendere altri soldi». Ci sono le sagre che valorizzano i prodotti tipici e poi ci sono le feste di partito, l'estate massese riesce davvero ad accontentare tutti. In questa estate povera di eventi le sagre sembrano essere rimaste l'unico svago per turisti e cittadini.  Anche quest'anno il calendario è variegato circa 70 solo nella città di Massa.  Feste che quest'anno però dovranno stare molto attente, più degli scorsi anni, a pulizia e regole sanitarie visto che un accordo tra amministrazione e prefettura fa si che i controlli siano più severi, con la possibilità di incorrere in sanzioni pesantissime. Questo in principio ha fatto arrabbiare gli organizzatori che però, pare si siano adeguati subito. Ora per tutti gli amanti delle sagre resta solo l'imbarazzo della scelta.

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