Sicurezza
Aulla. Pdl, Lega e Idee in Comune accusano: la convenzione consegnataci è difforme da quella approvata
Nubi sul polo da 100 posti lavoro
Gianluca Uberti
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La zona della Ragnaia dove sorgerà il polo artigianale Le opposizioni chiedono una nuova votazione in consiglio comunale
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AULLA. Si addensano nubi sull'insediamento da oltre cento posti di lavoro, almeno negli auspici del sindaco Roberto Simoncini, che sarà realizzato nella zona industriale della Ragnaia, a opera della srl Il Giglio, formata da cinque imprenditori locali e ubicata in via Iginio Cocchi. Infatti le tre minoranze consiliari (Pdl, Idee in Comune e Lega Nord) ritengono che la convenzione urbanistica fra Comune e Il Giglio srl, approvata durante l'ultimo consiglio comunale, debba essere nuovamente sottoposta a votazione nella prossima seduta poiché la convenzione consegnata ai consiglieri di opposizione il giorno dopo l'ultima assise sarebbe difforme da quella votata in consiglio comunale. Per questo Pdl, Idee in Comune e Lega Nord hanno consegnato una nota, tramite l'ufficio protocollo, al difensore civico Ferdinando Bertoli, al segretario comunale Pietro Leoncini e alla presidente del consiglio, Marusca Bonini. Nella nota vengono citate, articolo per articolo, le presunte mancanze che presenterebbe la convenzione consegnata agli esponenti delle opposizioni consiliari e si ricorda che «non è possibile cambiare gli atti rispetto a quelli votati e ratificati nell'assise consiliare. Pertanto, riteniamo che l'amministrazione dovrà chiarire e riportare la convenzione in votazione nel prossimo consiglio. Chiediamo inoltre, formalmente, che tutti gli atti che verranno portati in consiglio contengano, da ora in poi, oltre alla firma del dirigente responsabile, il suo timbro, la sua firma autografa e la data, onde evitare che accadano - conclude la nota - altri di questi episodi di grave responsabilità amministrativa». Ovviamente, non possono mancare i commenti a caldo dei firmatari della nota. Esterrefatto si dichiara il capogruppo consiliare del Pdl, Sandro Caponi, per il quale «non ci sono parole. È proprio vero che il lupo perde il pelo, ma non il vizio». Anche il capogruppo "pro tempore" di Idee in Comune, Matteo Ratti, non è da meno: «Certe cose accadono solo nel Comune di Aulla. Da sempre denunciamo poca trasparenza nella registrazione degli atti e questa volta è preoccupante il disinteresse degli organi di garanzia interni». Infine è lapidaria ma sferzante la capogruppo del Carroccio, Roberta Semeria: «Mi chiedo se soltanto noi dell'opposizione siamo in grado di accorgerci di certe cose». Ricordiamo che il futuro insediamento dovrebbe prevedere la realizzazione di un complesso edilizio composto da un fabbricato a destinazione artigianale e produttiva e da tre fabbricati a destinazione commerciale. Inoltre, il sindaco aveva affermato di attendersi oltre 100 posti di lavoro creati da una trentina di attività artigianali grazie alla convenzione urbanistica al centro delle polemiche.
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