Il dolore
Nca, 5mila euro a chi si licenzia
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Una veduta dei Nuovi Cantieri ApuaniaIncentivi all'esodo volontario: ecco l'accordo separato. Spaccatura sindacale
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CARRARA. Nell'accordo separato sulla mobilità siglato fra sindacati e dirigenza Nca nella sede dell'associaizone industriali, sono previsti 5mila euro di incentivo all'esodo veloce volontario per chi è vicino alla pensione. Agli altri lavoratori che volessero andarsene, saranno erogati 35mila euro, ma chi decide dopo il 30 settembre prende meno. E intanto oggi il manager Luigi Mor presenta alle parti, il piano di riorganizzaizone aziendale. Sulla mobilità, martedì nella sede di Assindustia c'è stato l'accordo separato che ha mandato su tutte le furie la Fiom. Firmato dalla Fim (segreteria e rsu), dalla Uilm (segreteria, non dalla rsu: l'assemblea degli iscritti ieri si è spaccata). La Fiom in blocco non ci sta, vorrebbe maggiori garanzie. Avrebbe voluto rinviare la trattativa sulla mobilità, a dopo la presa in visione del piano di riorganizzazione aziendale. Nell'accordo siglato dalle altre segreterie sindacali, che si basa sugli esodi volontari, fino a un massimo di 40 unità, si prevede l'incentivo di 5mila euro per i lavoratori pensionabili nei prossimi tre anni, se accettano di uscire dal cantiere entro il 31 agosto prossimo; avranno anche un bonus. Gli altri lavoratori non vicini alla penisone, se decidevanno di lasciare Nca, avranno 35mila euro lorde, con la stessa scadenza di agosto. Dal primo ottobre la sommma sarà ridotta del 15% e dal primo genaio 2012, di un ulteriore 15%. Marco Battistini segretario della Fim, commenta l'accordo: «Un buon risultato, che coinvolge non solo gli adesori diretti, ma anche i traghettatori volontari, cioè quelli più vicini alla pensione a cui viene riconosciuto un differenziale fra la retribuzione annua lorda e la mobilità che prende dall'Inps. La mobilità è praticamente aperta dal 6 luglio fino al 30 settembre 2012. Nella trattativa presso Assindustria, si è discusso molto sulle garanzie: se in futuro si riaprirà una nuova mobilità dovrà restare su base volontaria. Come sindacati volevano che l'azienda lo puntualizzasse, ma in effetti nell'ultimo accordo c'è già e a Fim e Uilm può stare bene così. L'azienda si richiama al protocollo istituzionale». Oggi in Assinduastria, la dirigenza Nca alle 15 presenta il piano industriale di riorganizzazione. Insomma, per Battistini, «sono stati scongiurati 55 esuberi, si può arrivare fino a 40 ma volontari coinvolgendo anche i "traghettatori". In caso di ulteriore procedura di mobilità diamo per scontato, visto il protocollo istituzionale, che sarà solo su base volontaria. Abbiamo firmato un accordo importante che, riducendo l'organico con le fuoriuscite veloci, favorirà una maggiore rotazione dei lavoratori ora in cassa integrazione, quando dovranno cominciare a costruire la nave Rfi, da settembre.
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