Finanza
Cantieri infiniti sulla Cisa
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La via della Cisa nei pressi di Villafranca I semafori provvisori creano disagi agli automobilisti con rischio di tamponamento tra i mezzi in coda
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VILLAFRANCA. Le strade che collegano la Lunigiana durante il periodo estivo, devono sostenere un incremento del flusso di veicoli: quindi la cura delle arterie deve essere attenta per garantire la sicurezza di turisti, e residenti. La viabilità è un fattore critico, che più volte è stato messo in stato d'assedio dagli agenti atmosferici, basti pensare alle situazioni scaturite dalle condizioni climatiche degli inverni 2009 e 2010, che hanno causato danni per milioni di euro, inoltre isolando interi paesi a causa degli smottamenti. Ancora oggi, dopo oltre un anno, si trovano le cicatrici non ancora rimarginate da tali eventi, e queste portano con loro dei dubbi: perché dei lavori iniziati oltre un anno fa non sono ancora terminati? La risposta verrebbe facile, siamo in Italia la patria dei cantieri infiniti, e uno di questi sta causando disagi agli automobilisti che percorrono la statale della Cisa, dove infatti ci sono ancora i resti della frana che ha reso instabile metà carreggiata in direzione Aulla, su cui è stato posto un semaforo per consentire il transito alterno degli autoveicoli: una soluzione provvisoria che non ha arrecato altro che problemi, visto che nelle ore di punta spesso si forma una colonna di mezzi in attesa di passare. Un altro punto dolente riguarda il posizionamento del semaforo nel senso di marcia verso Villafranca, posto subito dopo una curva dove crea rischi di tamponamenti. «Le persone che abitano da queste parti lo sanno che c'è - dice un automobilista - ma i turisti o quelli che vengono da fuori zona non ne sono a conoscenza e c'è il rischio di un tamponamento a catena». La messa in sicurezza del tratto stradale sarebbe di competenza della Provincia, ma è stato posta solo la recinzione del cantiere. Ma per un opera che si ferma un'altra è in fase di completamento: ieri infatti sono stati quasi finiti i lavori che hanno permesso la riapertura della corsia che collega Villafranca con il "Piano" di Virgoletta, zona interessata dai movimenti franosi del dicembre 2010, quando il pavimento stradale cedette sotto la continua erosione dell'acqua. Anche questo era un punto critico, non regolato da alcun semaforo, e che si basava sul buon senso degli automobilisti. R.L.
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