Il Tirreno

Allarme del sindacato indipendente: con i tagli ai servizi l’occupazione sarà ridotta in 3 anni

Sanità: a rischio 450 posti

L’ospedale di Carrara
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L’ospedale di Carrara

E i disservizi continuano: 3 mesi per una visita all'otorino

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CARRARA. «Non solo servizi, ed interi reparti di ospedale: con la riorganizzazione della sanità, disegnata nella bozza del Pal (piano attuativo locale) si perderanno nel giro di 3 anni anche 450 posti di lavoro». A lanciare l'allarme è il sindacato indipendente (Fsi). Intanto non si placano le polemiche per i disservizi. L'ultima segnalazione di un lettore: tre mesi di attesa per una visita dall'otorino. «Per il Pronto soccorso bisognerà andare a Massa». Renzo Barbieri e Rosita Raffo, del sindacato Fsi, lanciano un allarme ad ampio raggio sulla ridisegnazione della sanità apuana nel Pal che, se tutto va bene, dovrebbe entrare in vigore alla fine dell'anno. Una vera e propria rivoluzione che, secondo qaunto annunciato dai due sindacalisti, rischia di avere un effetto tsunami sull'ospedale della città.  «Carrara perderà la radiologia interventistica - spiegano - la chirurgia, la rianimazione e l'ortopedia: così il nostor Pronto soccorso sarà degradato e alla fine si dovrà ricorrere a quello di Massa».  Un taglio dei servizi, secondo il sindacato indipendente ma anche - e pesantissimo - di posti di lavoro.   «In 450 rischiano di perdere il posto. «Nel giro di 3 anni ci saranno 450 posti di lavoro in meno - tuona Barbieri - Ci sono infermieri che, alla soglia della pensionw, con al chiusura dei reparti, rischiano dicambaire reparto o di essere addirittura esautorati. Ma Rossi, Zubbani e Pucci in prima linea per difendere l'occupazione, quando si tratta di Eaton e di Nca (cosa peraltro giustissima) a questo problema dell'Asl non ci pensano? Noi, come sindacato, siamo stufi di vedere sempre più dirigenti in azienda, alla fine nei quartieri alti non è cambiato nulla». Il giro di vite, secondo barbieri, c'è stato invece giuà per le categorie meno tutelate: «A Massa sono stati mandati a casa 4 diversamente abili che si occupavano della pulizia del verde dell'ospedale e dell'opa. per 48o eruo al mese».   Tre mesi per un esame audiometrico. Alle rpese con le liste d'attesa «allungate» il pensionato Donato Bonati di 81 anni, di Miseglia «Vivo solo da sette anni, da quando sono morti i miei genitori. Non ho parenti che mi possono aiutare. Ho bisogno di cure e così sono andato all'ospedale per farmi visitare perchè sono sordo. Mi avevano dato l'appuntamento per la visita a gennaio dell'anno prossimo. Ho cominciato a reclamare e così mi volevano mandare per la prima visita a Fosdinovo e poi Aulla. Ancora peggio. Alla fine la prima visita me l'hanno messa l'11 di ottobre e la seconda il 15, sempre di ottobre». «Aspetto ancora tre mesi e se il Padreterno mi aiuta, - dice Bonati - spero di poterci arrivare anche così sordo».

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