Il Tirreno

La disoccupazione è in calo Ma tra i giovani supera il 28% Boom della Cig in deroga

La disoccupazione è in calo Ma tra i giovani supera il 28% Boom della Cig in deroga

Aumentano del 10% gli iscritti ai centri per l'impiego L'assessore Parrini: «Ora servono aiuti concreti per le imprese»

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MASSA. Cala la disoccupazione, ma quella giovanile resta altissima arrivando al 28%. In diminuzione anche il ricorso alla cassa integrazione straordinaria, mentre c'è un boom di quella in deroga (+158%). Il rapporto 2010 sul mercato del lavoro realizzato dalla Provincia indica qualche segno di ripresa nell'economia. Ma certo non basta a far tornare il sorriso. «Ora - afferma l'assessore al Lavoro raffaele Parrini - servono incentivi e riduzione della tassazione per aiutare le imprese». Disoccupazione in calo. La prima notizia emersa dal rapporto provinciale sul lavoro nel territorio di Massa-Carrara fa ben sperare. Nel 2010 è calato infatti di oltre 1 punto il tasso di disoccupazione, passando da 11,3 a 10,1: e questo è il frutto di una sensibile riduzione della disoccupazione femminile (da 15,7 a 11,1) rispetto a quella maschile (aumentata da 7,8 a 9,4).  Il tasso di disoccupazione in terra apuana si mantiene comunque molto al di sopra di quello regionale (6,1) e nazionale (8,4).  Resta altissimo anche il tasso di disoccupazione giovanile (il dato prende in considerazione le persone tre 15 e 24 anni) con un valore percentuale di 28,42. Solo la provincia di Livorno in Toscana ha un valore superiore: 36,71. Gli ammortizzatori sociali. Sono diminuite del 2% le ore di cassa integrazione autorizzate (in totale 2 milioni 171 mila 718 ore): e questo è il risultato di un forte decremento della Cig ordinaria (-41%) e di uno sensibile della Cig straordinaria (-11%). A fronte di questi dati positivi è stato però riscontrato un vero e proprio boom della Cig in deroga (+158%). Il motivo? Le nuove normative in materia hanno aperto la possibilità di accedere a questo tipo di ammortizzatore sociale a molti tipi di imprese che prima ne erano escluse. I dati del Centro per l'impiego. A fine 2010 gli iscritti al centro per l'impiego (dati a stock) erano 26286: 10.6% in più del 2009 (gli uomini crescono quasi il doppio delle donne): per i flussi, dopo il forte incremento del 2009 le iscrizioni sono calate di 8 punti (-13% maschi; - 4% femmine). Il 37% degli iscritti ha meno di 35 anni, mentre oltre 1/3 (il 34%) ha più di 46 anni. Il picco delle iscrizioni si è avuto, come sempre, dopo l'estate.  Le persone iscritte hanno in media 36 anni (ma le donne sono più giovani), ma 1 su 4 ha più di 46 anni. Il 23% degli iscritti è straniero, l'88% è disoccupato, il 12% inoccupato. Sono calati, invece, del 24% i lavoratori iscritti alla mobilità (il 30% ha meno di 35 anni, il 33% ha più di 46 anni).  Le reazioni. «Guardiamo a questi dati con attenzione e prudenza - spiega l'assessore Parrini - anche se ci raccontano di una timidissima ripresa del mercato del lavoro non cala certamente l'attenzione da parte delle istituzioni. Questi dati ci possono far dire che è completata la fase di emergenza dell'ultimo biennio e possiamo considerare chiusoli piano di protezione sociale. Occorre passare dalla fase dell'emergenza a quella dello sviluppo rafforzando gli interventi a favore delle aziende. È necessario - ha aggiunto Parrini - uno scatto di reni di tutto il territorio legato a politiche per lo sviluppo che permettano di offrire sostegno alle imprese in un quadro di incentivi complessivi che facilitino anche l'emersione dal lavoro irregolare e dal lavoro nero: purtroppo ancora molto diffusi».  I numeri forniti dalla Provincia sono basati su dati di stima (Istat) e su quelli li oggettivamente rilevati da Istituto studi e ricerche della Camera di commercio, dall'Inps, dalla Direzione provinciale del lavoro e dall'osservatorio provinciale sul mercato del lavoro.

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di Redazione web