Finanza
I sindacati dei pensionati sul piede di guerra chiedono un incontro all’azienda
Domeniche estive senza autobus
Andrea Bonatti
L'Atn: siamo in ristrettezze non ripristineremo il servizio
2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Domeniche senza bus: è bufera sul trasporto pubblico. I sindacati dei pensionati contestano l'orario estivo introdotto da Atn, che dovrebbe rimanere in vigore le domeniche e i giorni festivi dal 13 giugno all'11 settembre, e chiedono un incontro con l'azienda. Con una lettera congiunta, (Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp-Uil) si dichiarano: «ancora in attesa del ripristino dei servizi minimi nei giorni festivi per Carrara-Nazzano-Massa e per i paesi a monte e Campocecina, isolati la domenica mattina e i festivi». Per quel che riguarda Carrara, il primo autobus lascia la città alle 14.05, mentre l'ultimo torna allo stesso capolinea alle 20 precise: nessun mezzo alla mattina dunque. Stessa situazione per Massa, dove la prima partenza è prevista alle 13.35 e l'ultimo arrivo alle 20.33. Ancora più preoccupazione desta nei sindacati il completo taglio delle corse per i paesi montani: Campocecina, Forno, Casette per citarne alcuni, non saranno più serviti fino alla soglia dell'autunno. Luoghi in alcuni casi di elevato pregio naturalistico e tradizionali mete di escursioni domenicali, che a quanto sembra dovranno essere programmate in automobile. Inoltre, sempre per quel che riguarda i festivi, anche da Sorgnano, Bedizzano, Bergiola e Gragnana i primi mezzi partono nel migliore dei casi verso le 14. Da qui le rimostranze, che abbiamo girato a Sirio Bonini presidente dell'Atn: «Comprendiamo le ragioni di chi vorrebbe il mantenimento di quelle corse anche d'estate - ci dice - ma viviamo in un momento generalizzato di ristrettezze, che ci hanno obbligato alla sospensione estiva del servizio». Difficile quindi rivedere il collegamento con i paesi a monte prima della reintroduzione dell'orario invernale. Uno spiraglio aperto per la revisione del tragitto Carrara-Massa invece sembra esistere: «Stiamo monitorando la situazione - afferma Bonini - per studiare come migliorare eventualmente il servizio». «Ci attendiamo di essere convocati a breve - si augurano infine i sindacati dei pensionati - per discutere, oltre che della quantità, anche della qualità dei servizi offerti alla cittadinanza».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
