Finanza
Svolta nell’inchiesta legata alla tragica morte in mare del tredicenne senegalese
Aliou: una canoa sotto sequestro
Alessandra Vivoli
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L’addio ad Aliou Mbengue all’obiotrio di CarraraProvvedimento urgente della Procura, con le indagini ancora in corso
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MARINA DI CARRARA. C'è una svolta nell'inchiesta per la morte di Aliou. La Procura ha messo sotto sequestro una canoa blu, ritrovata in alto mare. Quella che, stando alle indagini potrebbe avere un ruolo importante nella tragica morte, per annegamento, di Aliou Mbengue, il 13enne senegalese morto poco più di una settimana fa. Le indagini. Le indagini, è bene ribadirlo, sono ancora in corso e avvolte nel più stretto riserbo. E la Capitaneria di Porto sta continuando a sentire le persone informate dei fatti: i bagnini in servizio il pomeriggio di quel lunedì, 6 luglio, quando ha perso la vita - quasi inghiottito dalle acque - il piccolo Aliou. Ma anche i bagnanti che erano presenti in battigia e che, stando a quello che hanno più volte dichiarato, avrebbero visto tutto: dall'allarme concitato lanciato dall'amichetto che era in mare con Aliou, fino ai presunti ritardi nei soccorsi. Insomma, si cerca di ricostruire il quadro preciso dell'accaduto. Di capire, al meglio, cosa sia successo in quei cinquanta minuti che sarebbero trascorsi fra l'Sos del tredicenne che era con il piccolo senegalese, e il suo drammatico recupero, in fin di vita (è morto dopo la vana corsa all'ospedale) nello specchio d'acqua davanti al bagno Florida. Solo a pochi metri dalla riva. La svolta nell'inchiesta. Qualcuno ne aveva parlato, subito dopo la tragedia. E adesso la canoa blu, che per alcuni dei testimoni che hanno sfilato in capitaneria avrebbe avuto un ruolo importnate il giorno della morte di Aliou, è finita sotto sequestro. Le indagini dovranno dimostrare se, quel pomerigigo di inizio luglio, Aliou ci sia salito sopra e, per un tragico incidente si sia poi ribaltato, finendo sott'acqua. O, semplicemente, chi c'era a bordo di quella canoa citata da alcuni testimoni. Un'ipotesi al vaglio degli inquirenti. Una delle tante. Al momento, infatti, i fronti di indagine sono principalmente due: da un lato si cerca di far luce sull'intervento dei bagnini che erano in sevrizio in quel tratto di spiaggia. Qualora venisse acclarato il ritardo fatale nei soccorsi al ragazzo senegalese, per loro potrebbe scattare l'iscrizione al registro degli indagati, con l'accusa di omicidio colposo. Dall'altro fronte si cerca di capire se su quella canoa blu, posta sotto sequestro, Aliou ci sia mai salito. E, nelo caos, cosa sia successo quando vi era sopra. Insomma lo scenario ricostruito fino ad oggi (Aliou che fa il bagno e scompare improvvisamente sul fondo), potrebbe cambiare. E anche le eventuali responsabilità sull'accaduto. La solidarietà alla famiglia di Aliou. Non si ferma la grande gara di solidarietà della città per la famiglia Mbengue. Stamani, alle 10 e 45 in sala di rappresentanza del Comune, alla presenza del sindaco Zubbani e dell'assessore allo sport Dante Benedini, verrà consegnata una parte del ricavato del memorial Bordigoni, proprio al padre del ragazzino morto.
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