Il Tirreno

Scoperto giro di baby-prostitute

Scoperto giro di baby-prostitute

Undici arrestati, sfruttavano giovani rumene, anche minorenni

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MASSA. Reclutavano giovani rumene, anche minorenni, promettendo loro un futuro migliore in Italia. Poi con minacce e botte le costringevano a prostituirsi sul litorale di Marina e, in alcuni casi, anche nella zona della stazione. Ma grazie al blitz della Squadra Mobile guidata da Antonio Dulvi Corcione l'organizzazione è stata sgominata. Da mesi gli uomini della Squadra mobile di Massa - con pedinamenti, controlli e intercettazioni telefoniche - stavano tenendo sotto controllo un gruppo di cittadini romeni che gestivano un grosso giro di prostituzione.

Ma i tempi stavano diventando stretti. I capi dell'organizzazioni stavano infatti tramando per darsi alla fuga o trasferire il proprio ignobile business altrove. Così all'alba di domenica è scattato il blitz. Oltre 20 uomini della Mobile comandati da Antonio Dulvi Corcione, si sono mossi per bloccare i componenti del gruppo criminale. Ora le persone in stato di fermo (per loro si attende la convalida degli arresti da parte del Gip) sono undici: 8 rumeni, 1 italiano e 1 nordafricano.

Al vertice dell'associazione, secondo gli investigatori (le indagini sono state coordinate dai pm Federico Manotti e Vito Bertoni), c'erano anche due donne Luciana Neculai Georgeta Stanga (arrestata a Pavia dove presumibilmente stava già lavorando all'organizzazione di un nuovo giro di prostituzione) e Antoneta Florentina Stoica. Con loro "lavoravano" altri connazionali: Constantin Andreca, Raul Marin, Laurentiu Marin e Aurel Marin. Ingaggiato anche il figlio 17enne della Stanga. Altri due rumeni, Roman Ion e Neculae Marian Irimia, considerati vicini all'organizzazione, sono stati raggiunti dal nuovo provvedimento mentre erano già in carcere.

I due erano stati arrestati in aprile con l'accusa di sfruttamento della prostituzione minorile nel ramo dell'inchiesta finito in mano alla Dda di Genova che ha già fatto finire ai domiciliari (come presunti clienti di due ragazze minorenni di origine Rom) il nordafricano Mohammes Ouardi, il commerciante Guerrino Della Bona e il parroco di Turano don Giuseppe Peretti (per il religioso la misura cautelare è stata poi annullata). Il marocchino Ouardi, per gli inquirenti, era comunque parte dell'organizzazione criminale: anche lui figura adesso tra le persone in stato di fermo in carcere.

L'ultimo componente della banda è un cinquantenne italiano residente a Massa, Pietro Giorgieri: l'uomo avrebbe aiutato materialmente la Stoica portandola in giro sulla sua auto a controllare che le ragazze svolgesserto il loro lavoro sul viale a mare di Marina. Per tutti i fermati nel blitz di domenica l'accusa principale è sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione. Alcuni degli arrestati dovranno anche rispondere di prostituzione minorile, minacce e percosse. La complessa indagine è iniziata nell'agosto scorso quando la Procura di Massa ha individuato un giro di prostituzione gestito da rumeni sul litorale.

Durante le indagini si è poi aperto un nuovo filone che vede il coinvolgimento di ragazze minorenni (per questo motivo parte dell'inchiesta è finita in mano alla procura di Genova). L'inchiesta è poi andata avanti individuando un giro di 20 ragazze e altre tre minorenni tutte portate in Italia dal gruppo criminale, fate alloggiare in pensioni e hotel del litorale e obbligate poi a lavorare in strada. Per chi si rifiutava botte e minacce di morte. Alcune delle ragazze alla fine si sono ribellate: anche le loro testimonianze sono servite ad inchiodare gli sfruttatori. L'inchiesta sulla prostituzione va comunque avanti, anche se gli investigatori non vogliono rivelare altri particolari. G.D.

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di Redazione Massa