Il Tirreno

Da oggi il mercato in viale Roma

<b>TRA I BANCHI.</b> Una cliente alla ricerca di un affare curiosa tra i banchi
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TRA I BANCHI. Una cliente alla ricerca di un affare curiosa tra i banchi

E i residenti già protestano: costretti ai domiciliari fino al primo pomeriggio

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 MASSA. È la seconda rivoluzione dell'estate. E se la prima, quella dei parcheggi a pagamento sul Lungomare, ha mandato in tilt gli automobilisti, questa "cambiera la vita" non solo a chi si mette al volante. Addio routine del martedì, con passeggiata nel centro, per centinaia di massesi. Ma, soprattutto, circolazione stradale sconvolta: il mercato trasloca nel viale Roma.  Bar meno pieni. Ad essere preoccupati sono in parecchi. L'effetto del trasloco (che dovrebbe essere temporaneo) si farà sentire soprattutto sul commercio. Niente colazione nei bar del centro storico abituati ad abbassare le serrande il martedì senza l'ombra di un croissant.   Più parecheggi. Festeggiano, invece, quelli che in città lavorano e potranno raggiungere "comodamente" il centro, magari parcheggiando in piazza Aranci. Anche se solo per poco: le bancarelle si sono trasferite proprio in vista dei cantieri nelle piazze cittadine.  Residenti infuriati. Le cose cambiano davvero per gli ambulanti, per loro stamani sarà dura: dovranno riorganizzarsi, raggiungere il loro nuovo posto lungo il viale e i clienti più affezionati dovranno scoprire dove'è finita la bancarella preferita. Ma quelli che davvero tremano all'idea dello spostamento del mercato sono i residenti in viale Roma. Loro stamani apriranno la porta di casa e si troveranno tra abiti appesi, borsette di paglia, fiori e cibo. Qualcuno è su tutte le furie e scrive alla redazione: «Il mercato lascia il centro e stravolge la vita di centinaia di famiglie. "Decisione - si legge sul sito del Comune - presa di concerto con le associazioni di categoria", ignorando come sempre i cittadini, quelli che pagano profumatamente le tasse e votano». Il concetto è chiaro: poco coinvolgimento dei residenti nella scelta del trasloco.  «Resta da capire - continua lo sfogo - come chi abita lungo viale Roma possa uscire e rientrare a casa fino a metà pomeriggio. Quasi tutti - chiarisce la cittadina preoccupata - hanno auto in garage. Per andare a lavorare - chiede provocatoriamente - volano sopra i banchi? No, resteranno agli arresti domiciliari dalle sette del mattino alle 15,30». Chi scrive parla chiaro: i cantieri non sono aperti, ma il trasloco è già stato deciso: «Il Piuss è una promessa sulla carta. Il rischio è che il mercato resti sempre lì e le piazze rimangano immutate». Del resto è nella natura del cambiamento: a tutti non può piacere perché non tutti ne subiscono le conseguenze in egual misura. Oggi la prova del nove.(C.S.)

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