Il Tirreno

Stranieri in fuga dalla riviera apuana

Una spiaggia affollata
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Una spiaggia affollata

L'allarme di Micheloni (Lega): i dati parlano chiaro, calo di presenze anche del 20%

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 MASSA. Stranieri in fuga dalla riviera apuana.  I dati del turismo parlano chiaro: sono stati consegnati in commissione provinciale turismo, ai consiglieri. Quattro mesi (da gennaio ad aprile) passati al microscopio con tanto di raffornti, con gli anni precedenti e percentuali. Un quadro disastroso per tutta la provincia: dalla Lungiana, dove si è registrato un -34% rispetto al 2010 (il dato pè riferito alle presenze alberghiere) di turisti stranieri, alla costa dove il calo si è assestato su un -16,92% di arrivi sempre per quel che riguarda gli stranieri.  Insomma, considerando che, nel mezzo di quei dati, al di là dei mesi morti, sono finite anche le presenze di Pasqua, non c'è di che sorridere.  «E anche maggio è stata una tragedia - dichiara il consigliere provinciale della Lega Nord Cesare Micheloni - Stando a quello che ci riferiscono gli operatori del settore non c'è stata ancora alcuna inversione di tendenza».  Un avvio nero per il turismo.  «Occorre sviluppare una sinergia tra i vari enti locali e gli operatori turistici, il tentativo messo in atto dalla provincia attraverso il progetto aperti per tutti, Apt è risultato essere l'ennesimo fallimento - tuona Micheloni - Attendiamo i dati, intanto i numero parlano chiaro solo 38 alberghi (21 in Lunigiana e 17 in costa e 20 ristoranti) hanno aderito al sopracitato progetto».  «Manca la programmazione - continua - Basti pensare a due grandi eventi mesis in calendario nello stesso giorno: frecce tricolori e cartolina da Giunnes. E non solo: notte bianca al Carrefour e notte bianca a Marina di Carrara (sabato scorso). Questo crea dispersione di energia, ma anche confusione per i turisti, ma anche per i residneti».  E l'elenco di critiche del consigliere delal lega Nord continua.  «Il calo di turisti stranieri è clamoroso del resto quale offerta turistica e come alloggiare i turisti sul territorio? - chiede Micheloni - Fatevi un giro alla Partaccia tra venditori ambulanti che occupano le pinete pubbliche e extracomunitari che sgozzano e frazionano agnelli che poi vengono cotti all'istante, potete notare gli sguardi attoniti dei soliti almeno quelli per fortuna resistono vacanzieri stanziali».  E per quel che rigaurda la zona della Partaccia Micheloni mette in evidenza altre problematiche.  «Oltre a ristoranti chiusi, polizia municipale quasi inesistente - spiega - ci segnalano anche la mancanza di adeguati servizi igienici, cataste di legna e sterpaglie abbandonate nelle pinete pubbliche, atti vandalici alle auto in sosta e degrado nell'area della Ugo Pisa». A.V.

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