Finanza
In manette 5 giovani spacciatori
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Una pattuglia dei carabinieri Il blitz a Pisa, due ragazzi nei guai sono di Massa
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MIGLIARINO. Sei ragazzi fermati a Migliarino dai carabinieri sabato sera: per cinque di loro sono scattati gli arresti, per tutti con la stessa accusa: spaccio di stupefacenti. Due sono della provincia di Massa. Uno di quelal delal Spzeia. Un transito continuo che sta facendo emergere negli inquirenti una certezza. La zona della Bufalina - teatro due settimane fa di una sparatoria e di un pestaggio violentissimo che ha portato in ospedale due persone e ha visto di fronte due bande marocchine, presumibilmente, secondo le indagini, in lotta per la spartizione dei luoghi del mercato della droga, spaccio - sarebbe diventata la base di rifornimento di piccoli spacciatori che in parte consumano loro stessi e in parte rivendono, in particolare nel centro storico di Pisa. I carabinieri del nucleo radiomobile sabato sera hanno arrestato cinque ragazzi lungo l'Aurelia a Migliarino. I primi tre sono stati fermati nel tardo pomeriggio. Erano a bordo di un'auto su cui viaggiava anche un minorenne che se l'è cavata con la sola denuncia vista l'età: compirà infatti diciotto anni ad agosto. Gli altri tre, tutti ventenni, arrivavano due dalla provincia di Massa ed uno da quella di La Spezia. Sull'auto i carabinieri hanno trovato 48 grammi di hashish e 5 grammi di cocaina, troppa roba per un consumo personale. È scattato dunque l'arresto, visto il tipo di reato, per quanto il pm in turno, la dottoressa Miriam Pamela Romano, ne ha ordinato la successiva e immediata scarcerazione non essendoci necessità di misure coercitive. Gli altri arresti sono avvenuti invece nella tarda serata. Nei guai sono finiti un lucchese di 22 anni e un marocchino di 36. Sull'auto con la quale viaggiavano i carabinieri hanno trovato 8 grammi di cocaina divisi in sette dosi e 400 euro in contanti, sequestrati come la droga perché ritenuti provento di spaccio. I due giovani sono stati sottoposti agli stessi provvedimenti degli altri: il lucchese è stato subito rimesso in libertà, per il marocchino, che aveva diversi precedenti in materia, si sono aperte invece le porte del carcere Don Bosco. Le indagini degli inquirenti si concentrano dunque nella zona di Vecchiano, presa di mira da bande criminali marocchine come punto di vendita di varie droghe, in particolare eroina, ma anche hashish e cocaina.
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