Proteste
Il posto gratis non si trova più, c'è rabbia
Alessandra Vivoli
Una giornata al mare può costare 6 euro solo di parcheggio: turisti perplessi
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MASSA. Sosta a pagamento (50 centesimi l'ora) e polemiche sul lungomare. Le strisce blu da Ronchi al Cinquale, al battesimo di fuoco della prima domenica di luglio, hanno creato non pochi disagi ai clienti dei bagni. Soprattutto a chi veniva o, è il caso di dire, tornava su quel tratto di riviera apuana a distanza di tempo. E non era preparato al «ticket»: la sosta a pagamento, infatti, fino a quest'anno era un'esclusiva del lungomare di Forte dei Marmi. In molti turisti non hanno gradito l'adeguamento, soprattutto quelli con famiglia a carico e budget «low cost» che, come loro stessi hanno sottolineato, hanno sempre scelto questa parte di costa anche con un occhio al portafoglio.
L'ordinanza che istituisce sul lato monti del viale, dal confine con Montignoso (via Intercomunale) a via del Mare (Ronchi), la sosta a pagamento, finisce nel mirino anche degli operatori balneari. Proprio quelli a cui il Comune ha chiesto una mano: anzi, una bella sacchettata di spiccioli per essere in grado di cambiare direttamente, in spiaggia, i soldi per i nuovi parcheggi a fine giornata tirano un primo bilancio della giornata
I balneari: un po' di amaro in bocca per essere stati poco coinvolti. «La speranza è che questi soldi dei parcheggi vengano destinati a fare dei lavori importanti per Marina - spiega il vicepresidente di Riviera apuana Stefano Gazzoli - Ad oggi c'è un po' di amaro in bocca perchè la categoria poteva essere stata più coinvolte. Noi balneari ci siamo posti in maniera collaborativa con il Comune e invece sulla sosta a pagamento c'è stata solo una riunione, poi più nulla». «Non voglio criticare i parcheggi a pagamento - precisa Gazzoli - ma auspichiamo soltanto in un'organizzazione globale migliore.
Le lamentele della gente, che abbiamo raccolto in queste ore, derivano dal fatto che non si trova posto per le auto nemmeno sulle vie interne. Gli stalli bianchi non ci sono, nemmeno pù lontani dalla spiaggia: insomma la gente è disposta a camminare anche a piedi per cinque minuti, pur di risparmiare, ma non ci sono gli spazi per farlo. L'altro problema - continua - è che il sevrizio pubblico sulla zona Ronchi poveormo è quasi inesistente: una mamma che deve partire da Massa deve prendere per forza la macchina e pagare fino a 6 euro in un giorno». «La terza cosa infine - conclude Gazzoli - che poteva essere prevista è una tariffa per i residenti, i nostri bagni sono frequentati in gran parte da gente del posto: non gli si può rendere troppo oneroso andare al mare».
Aliboni (Riivera Apuana): servono tariffe agevolate per i residenti. Il presidente dell'associaizone balenari «Riviera Apuana» non ha vissuto in prima persona la rivoluzione della sosta a pagamento sul lungomare: «Il mio stabilimento non rientra in quella zona dove è scattata l'ordinanza», spiega. Ma si sente di dare alcuni suggerimenti per rendere l'impatto con il territorio del nuovo ticket per la spiaggia meno pesante. «Credo che per i residenti dovrebbe essere studiata una tariffa agevolata - spiega Aliboni - Altrimenti, andare in spiaggia, può diventare davvero troppo oneroso.
Tra l'altro quella zona non è neppure servita dagli autobus, e prendere la macchina, per molti, è inevitabile». E non è solo questa la puntualizzazione che il presidente di «Riviera apuana» si sente di fare. «Noi sappiamo che i soldi del ticket dei parcheggi saranno vincolati all'abbellimento del lungomare - conclude - Ebbene auspichiamo di vederle queste migliore, altrimenti si tratta solo di una tassa che va a pesare sulle tasche di turisti e cittadini».
L'ordinanza che istituisce sul lato monti del viale, dal confine con Montignoso (via Intercomunale) a via del Mare (Ronchi), la sosta a pagamento, finisce nel mirino anche degli operatori balneari. Proprio quelli a cui il Comune ha chiesto una mano: anzi, una bella sacchettata di spiccioli per essere in grado di cambiare direttamente, in spiaggia, i soldi per i nuovi parcheggi a fine giornata tirano un primo bilancio della giornata
I balneari: un po' di amaro in bocca per essere stati poco coinvolti. «La speranza è che questi soldi dei parcheggi vengano destinati a fare dei lavori importanti per Marina - spiega il vicepresidente di Riviera apuana Stefano Gazzoli - Ad oggi c'è un po' di amaro in bocca perchè la categoria poteva essere stata più coinvolte. Noi balneari ci siamo posti in maniera collaborativa con il Comune e invece sulla sosta a pagamento c'è stata solo una riunione, poi più nulla». «Non voglio criticare i parcheggi a pagamento - precisa Gazzoli - ma auspichiamo soltanto in un'organizzazione globale migliore.
Le lamentele della gente, che abbiamo raccolto in queste ore, derivano dal fatto che non si trova posto per le auto nemmeno sulle vie interne. Gli stalli bianchi non ci sono, nemmeno pù lontani dalla spiaggia: insomma la gente è disposta a camminare anche a piedi per cinque minuti, pur di risparmiare, ma non ci sono gli spazi per farlo. L'altro problema - continua - è che il sevrizio pubblico sulla zona Ronchi poveormo è quasi inesistente: una mamma che deve partire da Massa deve prendere per forza la macchina e pagare fino a 6 euro in un giorno». «La terza cosa infine - conclude Gazzoli - che poteva essere prevista è una tariffa per i residenti, i nostri bagni sono frequentati in gran parte da gente del posto: non gli si può rendere troppo oneroso andare al mare».
Aliboni (Riivera Apuana): servono tariffe agevolate per i residenti. Il presidente dell'associaizone balenari «Riviera Apuana» non ha vissuto in prima persona la rivoluzione della sosta a pagamento sul lungomare: «Il mio stabilimento non rientra in quella zona dove è scattata l'ordinanza», spiega. Ma si sente di dare alcuni suggerimenti per rendere l'impatto con il territorio del nuovo ticket per la spiaggia meno pesante. «Credo che per i residenti dovrebbe essere studiata una tariffa agevolata - spiega Aliboni - Altrimenti, andare in spiaggia, può diventare davvero troppo oneroso.
Tra l'altro quella zona non è neppure servita dagli autobus, e prendere la macchina, per molti, è inevitabile». E non è solo questa la puntualizzazione che il presidente di «Riviera apuana» si sente di fare. «Noi sappiamo che i soldi del ticket dei parcheggi saranno vincolati all'abbellimento del lungomare - conclude - Ebbene auspichiamo di vederle queste migliore, altrimenti si tratta solo di una tassa che va a pesare sulle tasche di turisti e cittadini».
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