Il Tirreno

Ricci: licenziamenti e vendita evitati ma il rischio resta

Il centro deposito addestramento militare della Cri a Marina di Massa
◗
Il centro deposito addestramento militare della Cri a Marina di Massa

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA. Prima si è parlato di una bozza della manovra finanziaria di Tremonti con la privatizzazione della Croce rossa italiana, con rischi di licenziamenti; poi la notizia dello stralcio del provvedimento. Il presidente della Cri provinciale non è tranquillo.  «Non saremo tranquilli, finché non sarà chiuso l'iter del decreto - dice il responsabile del comitato provinciale della Cri, Giorgio Ricci - Il problema grosso sarebbe per il personale. La Croce rossa in provincia è a Massa e as Albiano Magra. In tutto 12 dipendenti, una parte di ruolo e una parte a tempo indeterminato. Se ripartisse il provvedimento di privatizzazione quelli di ruolo andranno in mobilità e gli altri saranno licenziati».

«Ora i dipendenti vengono pagati da Roma ma da un anno ricadono sul bilancio dell'ente provinciale. Mentre la paghe dei precari vengono coperte tramite convenzioni, ad esempio quella con l'Asl».  la privatizzazione secondo Ricci, oltre che avere effetti negativi sull'occupzione attuale, cuserebbe un ridimensionamento importante dell'attività. «E ci sarebbe la messa in liquidazione patrimonio immobiliare», di cui parlava la bozza di finanziaria. «In Toscana il patrimobil di immobili della Cri è uno dei più importanti i Italia. Nella provincia la Cri ha appartamenti: sia in centro a Massa per il comitato provinciale, e altri a Mulazzo e a Vinca in Lunigiana. Quello di Mulazzo lo utilizza la Comunità montana, quello di Vinca lo stiamo ristrutturando e vorremmo usarlo per la protezione civile». 

E il Codam (Centro operativo deposito addestramento militare) a marina di Massa? «E' della Croce rossa militare - spiega Ricci - e dipende dalla Cri nazionale». Se venisse messo in liquidazione forse susciterebbe appetiti edilizi.  Ricci onclude: «Scongiurato per ora il rischio privatizzazione, la speranza è che si ridiscuta la nuova organizzazione della Cri italiana salvaguardando i livelli occupazioni e professionali, a favore della popolazione».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web