Il dolore
Negozi contro supermarket
Rossana Lazzini
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SHOPPING. Massesi a passeggio tra i negozi del centro«Aperture no-stop? Noi non ce la facciamo a fare i turni»
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MASSA. I negozianti non gradiscono il nuovo decreto fiscale sugli orari liberi del commercio: «E' tutta la vita che cerchiamo di spiegare a chi ci amministra a tutti i livelli di cosa realmente ha bisogno il commercio ma nessuno ci ascolta. Con questa decisione - commentano alcuni esercenti- si danneggiano i piccoli negozi». «E' normale - dicono - che i supermercati possano aprire anche la notte se vogliono, noi non abbiamo personale per farlo e neppure possiamo assumerne di nuovo». Polemiche dunque verso il governo che ha varato la manovra economica, per cui nelle città turistiche e città d'arte, in via sperimentale, gli esercizi commerciali non saranno più tenuti a rispettare gli orari di apertura e chiusura, la chiusura domenicale e festiva e la mezza giornata di chiusura infrasettimanale. Notizia che ha fatto salire sulle barricate Regione e sindaci. «Nulla di nuovo - commenta Umberto Sarto della Confcommercio, - questo nel nostro comune esiste già grazie ad una delibera comunale valida fino al 2012, che permette agli esercizi commerciali di aprire quando vogliono, rispettando solo 5 giornate fra cui Natale e Pasqua». A far discutere è soprattutto la possibilità per la grande distribuzione di tenere aperto con maggiore facilità, soffocando i piccoli negozi. «Naturalmente per i piccoli commercianti questo è un problema reale - ha aggiunto Sarto - Non ci sono molti negozi che hanno personale sufficiente che gli permetta di aprire tutti i giorni, domeniche comprese, mentre per la grande distribuzione è più facile visto che possono utilizzare i turni». Secondo Confcommercio però il problema per Massa non dovrebbe esserci. «Credo che per i nostri commercianti non cambi moltissimo. Nelle zone di Marina di Massa e anche di Partaccia i commercianti continueranno ad aprire anche la sera durante l'estate, mentre nel centro cittadino chi deciderà di aprire lo farà, come è successo in occasione della Notte Bianca e chi invece non vorrà, resterà chiuso. Ancora non abbiamo letto bene i contenuti di questa iniziativa del governo». La Regione ha annunciato il ricorso alla Corte costituzionale per possibile invasione di competenze. Finora gli orari dei negozi sono stati di competenze delle Regioni che stabiliscono parametri di carattere generale, poi i Comuni intervengono con propri regolamenti sulle aperture nei giorni festivi. Ma se per quanto riguarda Massa c'è una deliberazione per le aperture libere, i piccoli negozi guardano in cagnesco la grande distribuzione. Insomma, la materia è complicata e corre sul filo della concorrenza. La Confesercenti preferisce per ora non commentare. «Per il momento non abbiamo ancora preso visione della cosa, non sappiamo se ci sono cambiamenti rispetto a quello che prevede attualmente la legge regionale della Toscana che condividiamo».
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