Attenzione
A SETTEMBRE TRA I BANCHI
Classi sempre più numerose e tempo pieno in forse
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BIDELLO. Collaboratore al lavoro 2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Cgil e Uil parlano chiaro: i tagli alla scuola non significano solo perdita di posti di lavoro, ma mettono anche a rischio la sicurezza nelle scuole e, addirittura l'apertura di alcuni plessi. La Cgil passa in rassegna tutti i problemi della scuola sul territorio. «Lo Stato - scrive il sindacato - non finanzierà nessuna nuova sezione alla scuola di infanzia, mancano 4 posti in Provincia. Da due anni lo Stato non attiva nuove sezioni della scuola di infanzia, così se interrompe la generalizzazione. Tradotto: si ostacola l'iscrizione dei piccoli. Non sappiamo - continua Cgil - se e come potranno essere accolte le richieste di attivazione di nuovo tempo pieno alla primaria. Mancano, in questo ordine di scuola, 31 posti». E non va megglio alle medie con classi troppe numerose e addirittura una pluricasse, dalla prima alla terza, a Casola. «Mancano 51 posti - continua Cgil - anche alle superiori - ci augiriamo che vengano autorizzate nuove classi per non superare il numero di 30 alunni ciascuna». La situazione quindi è generalizzata e non risparmia alcun settore, nell'universo scuola. Lunedì la Cgil chiederà un incontro al dirigente dell'ufficio scolastico regionale. Recentemente, infatti, è stato formalizzato il numero dei tagli tra gli assistenti amministrativi: «4 posti - chiarisce Fabrizio Rocca, responsabile scuola del sindacato - non sono veri e propri tagli perché - chiarisce - quei posti vengono destinati ad altre Province». Non vengono rinnovati 4 contratti a chi lavora a Massa -Carrara e ne vengono stipulati altri in diverse province toscane. La Cgil chiederà che quei 4 posti rimangano, invece, nel territorio a garanzia dei lavoratori e degli studenti.
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