Il Tirreno

Black-out, niente pensione

Black-out, niente pensione

Anziani inferociti ma le operazioni non si potevano fare

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FIVIZZANO. Pensionati all'asciutto della agognata pensione ieri mattina all'ufficio postale di San Terenzo Monti (nella foto d'archivio). Questa volta a decretare lo stop dei servizi del piccolo ufficio postale è stato un blackout dell'energia elettrica causato volontariamente dall'Enel.  Utenti inferociti dunque per non poter eseguire alcuna operazione e ricevere l'assegno della pensione.  Gli anziani soprattutto erano in fila già di buon mattino, di fronte alla porta dell'ufficio postale che come è oramai noto a causa degli tagli ha ridotto l'apertura da sei giorni a due: il martedì e il sabato. 

Già da alcuni giorni comunque l'Enel aveva diffuso la notizia - comunicata attraverso dei piccoli manifesti - che per la giornata di ieri a causa di lavori urgenti sulla linea elettrica nella frazione sarebbe mancata la corrente nell'orario che va dalle 8,30 alle 15,30.  Tutti ne erano informati tranne però - a quanto sembra - le Poste e l'impiegata che proviene da un'altra zona così come gli utenti che provenivano dai paesi limitrofi. 
E' così che pochi minuti prima dell'apertura è arrivato anche il furgone blindato con la polizia privata che ha consegnato all'impiegata postale il plico contenente svariate migliaia di euro come fondo cassa per il pagamento delle numerose pensioni. 

Ma considerata la situazione, con la titolare dell'ufficio disperata nell'affrontare le decine di persone che attendevano di ritirare soldi, fare operazioni, pagare bollette in scadenza, ma soprattutto preoccupata dal detenere una grossa somma di denaro, considerato anche che la scorsa settimana il vicino ufficio postale di Ceserano era stato assalito dai rapinatori e la cassaforte non poteva essere usata per la mancanza di corrente, la stessa impiegata ha avvisato la direzione delle Poste che ha provveduto a fare ritornare a San Terenzo un paio d'ore dopo l'apertura il furgone blindato per riportare via il grosso quantitativo di denaro.

A questo punto tutti gli utenti che avevano quasi pazientemente aspettato l'evolversi della situazione non hanno potuto fare altre che fare ritorno a casa demandando a martedì prossimo il ritiro delle pensioni con la speranza che anche in quella occasione non vi siano altri problemi per prelevare il denaro per poter provvedere al proprio sostentamento.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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