Sicurezza
Sanità, il grosso dei reparti a Massa
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A MASSA. Lospedale cittadino, secondo indiscrezioni, accoglierebbe tutta la chirurgia Con il nuovo piano Carrara manterrebbe day surgery e radiologia
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MASSA. Potrebbe davvero essere l'anno della svolta: al via i cantieri per l'ospedale unico e riassetto del sistema sanitario locale. Una svolta di fronte alla quale Carrara potrebbe, però, storcere il naso. Perché, in attesa che in viale Mattei sorgano quattro piani nuovi di zecca, il grosso dei reparti - chirurgia in primis - si trasferirà (almeno così pare) a Massa. Rimarrebbero oltre Foce, quindi, soltanto la day surgery, la radiologia e la diagnostica per immagini. Bozza di Pal. La proposta (per ora si tratta di questo) sarebbe contenuta nella bozza di Pal stesa dalla direzione aziendale. Dietro l'acronico (Pal significa piano attuativo locale) si cela, infatti, un documento in cui si delineano le linee programmtiche in tema di sanità e servizi sociali locali. Ma perché quanto è contenuto in quell'atto si traduca in realtà è necessario il via libero dei Comuni, in sede di Conferenza dei sindaci. Bene, di fronte ad una voragine nel bilancio dell'azienda, l'Asl è corsa ai ripari con un Pal straordinario che presto sarà sulle scrivanie dei sindaci, ma che già è stato consegnato a direttori di dipartimento e dirigenti sanitari. E nella bozza si definirebbe il trasferimento in quel di Massa di attività e reparti che saranno poi ospitati nel nuovo ospedale di viale Mattei. Il grosso dei reparti a Massa. La logica della proposta sarebbe chiara: liberiamo spazi a Carrara, così da cominciare i lavori nelle palazzine di Monterosso e trasferiamo chirurgia a Massa. Ai cugini d'oltre Foce - secondo questa proposta - rimarrebbero il pronto soccorso e la day surgery, ossia un'area per piccoli interventi chirurgici (un esampio: l'ernia). Rimarrebbe a Carrara anche la radiologia e la diagnostica per immagini pesante (Tac e risonanza) per esterni, vale a dire per pazienti extraospedalieri. Il resto, secondo indiscrezioni, confluirebbe a Massa. Situazione pressoché invariata, invece, per la Lunigiana con un potenziamento delle strutture distrettuali. La linea della direzione. Il direttore generale Maria Teresa De Lauretis calma le acque e chiarisce che «siamo in fase di bozza, di proposte - aggiunge - ancora suscettibili di ampie modificazioni». Sull'eventualità di un trasferimento del grosso dei reparti a Massa, smentisce e precisa a chiare lettere - come ha ribadito più volte - che la linea dell'azienda è la razionalizzazione, «è quella di ridurre doppioni». Insomma evitare la dispersione di energie e risorse, ma non un trasferimento in blocco in quel di Massa. A breve il Pal arriverà nelle mani dei sindaci, allora, forse, ne sapremo di più. C.S.
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