Sicurezza
Rifrana tutto sulla via per Zeri: strada chiusa
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Unimmagine della frana di ieri pomeriggio Smottamenti causati dal nubifragio di ieri, il paese semi-isolato
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ZERI. La strada Provinciale 37 che collega Pontremoli a Zeri, lunga 17 chilometri, è stata chiusa ieri pomeriggio a seguito di due frane che si sono verificate nella zona del Ponte dei Rumori e del Villaggio Noce, nel territorio del comune di Zeri. Gli smottamenti sono stati causati dal violento nubifragio che si è abbattuto ieri anche sulla Lunigiana. Sul posto sono accorsi i vigili del fuoco di Aulla, i tecnici della Provincia e del Comune di Zeri che hanno deciso per la chiusura della Provinciale. Alcune auto in transito hanno rischiato di essere travolte dagli smottamenti. Ora Zeri è semi isolata e per raggiungere il centro dell'alta Lunigiana bisogna percorrere strade alternative di montagna: chi proviene dalla Liguria deve uscire al casello autostradale dell'A12 di Sesta Godano e dirigersi verso il passo del Rastrello per raggiungere Coloretta e Patigno. Chi invece proviene dalla Toscana e arriva a Pontremoli deve arrampicarsi sulla strada di Arzelato. È stato un vero e proprio nubifragio, con grandine e forti raffiche di vento, quello che si è abbattuto sull'Alta Lunigiana nella tarda mattinata di ieri e la collina è smottata nuovamente, rendendo inutilizzabile l'importante via di comunicazione che era stata riaperta giusto il 2 giugno scorso. Una riapertura parziale per la verità: il transito era ammesso solo durante il giorno e in assenza di pioggia. «Ci tocca passare da Arzelato per raggiungere la valle, attraverso la provinciale 36 che sembra una mulattiera», afferma sconsolato Gianni Alessandro, uno dei cittadini che il 20 maggio scorso era sceso in piazza a Patigno per chiedere interventi sulla viabilità locale. Presto si costituiranno in associazione per far sentire la loro voce più forte. «La strada era stata riaperta dopo che avevamo minacciato di andare a pulircela da soli - continua Alessandro - ma il canale di scolo delle acque non è stato liberato e così è di nuovo franato tutto». «I fondi della Provincia ci sono serviti per sistemare i tanti dissesti idro-geologici che abbiamo subito nell'ultimo anno - spiega il sindaco Davide Filipelli - adesso non possiamo più intervenire se qualcuno non ci aiuta. Non ci voleva proprio con l'inizio della stagione estiva». A.B.
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