Attenzione
Ma sul marmo l'accordo è ancora lontano
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Paolo Borghini Zubbani: non si riparte da zero; Borghini: le tariffe vanno condivise
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CARRARA. Cambiano i vertici di Assindustria. Ma, per una delle partite più delicate per il territorio, quella delle nuove tariffe del marmo, la soluzione non appare certo più vicina. E la guerra fredda con il Comune, sembra destinata ad andare avanti. Eppure, anche nell'assemblea che ha nominato il nuovo presidente della Confindustria apuana, i segnali di pace ci sono stati. Ma le posizioni - a detta dei diretti interessati - restano invariate. Difficile quindi pensare di arrivare a un accordo. Il sindaco Zubbani è stato comunque il primo, durante il suo saluto alla platea di Assindustria a lanciare un segnale importante. Prima di distensione, al presidente uscente, Alessandro Caro: «Abbbiamo cominciato i nostri mandati più o meno insieme e, onestamente, non abbiamo trovato una strada facile». Poi agli imprenditori del marmo: «Il settore lapideo resta e dovrà restare una centralità per il territorio. Il tavolo del marmo era partito bene, con un'unità di intenti, ma ci siamo arenati, abbiamo trovato degli scogli in cui ci siamo incagliati - sottolinea Zubbani - Io ritengo che la porta non sia chiusa: in queste settimane nessuno si è esposto, e questo fa preludere a un nuovo momento di riflessione. L'amministrazione, se c'è la volontà, è pronta a riaprire il confronto: non partendo da zero, però, ma dagli "incagli" che hanno frenato la trattativa». La replica, a fine assemblea, arriva da Paolo Borghini, imprenditore del marmo (settore escavazioen) e new entry nella giunta, e nella squadra, del presidente Baccioli. «Io sono uno di quelli che è per chiudere la partita sulle nuove tariffe - afferma il "signore del calacata" - Ma bisogna vedere qual'è il punto di chiusura: deve essere condiviso da tutte le nostre aziende. È per loro che noi trattiamo, non ci sono personalismi. Da parte nostra, è bene precisarlo, non ci sono mai state porte sbattute, ma un atteggiamento propositivo. Proprio come ha chiesto alla squadra, per il futuro, anche il presidente Baccioli». A.V.
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